Utilizzo di questa guida
Tale guida è rivolta esclusivamente a chi ha un minimo di conoscenze degli impianti elettrici e telefonici.
Si raccomanda, prima di procedere allo smontaggio di prese e scatole di derivazione, di staccare l’alimentazione dal quadro principale dell’appartamento, precauzione particolarmente importante se i cavi telefonici viaggiano negli stessi tubi di quelli elettrici.
Si consiglia a chi non ha dimestichezza con l’impiantistica elettrica e telefonica di evitare di procedere da solo ai collegamenti: è meglio rivolgersi al proprio elettricista di fiducia.
Infine, declino ogni responsabilità per eventuali danni derivanti da un utilizzo improprio di questa guida.

Caratteristiche della guida
La guida è a titolo indicativo. Vengono riportati alcuni casi basilari, ai quali è generalmente possibile ricondurre le varie situazioni impiantistiche.
Per quanto riguarda i colori dei fili, è importante ricordare che possono cambiare a seconda del tipo di cavi utilizzati per l’impianto o a seconda delle convenzioni utilizzate dall’elettricista.
Per chiarimenti, dubbi, inesattezze, potete contattarmi tramite PVT o e-mail.

Strumenti necessari per gli interventi
- cacciaviti di vari tipi e dimensioni (sia a stella che a spacco);
- sondino (o molla): utile per infilare i cavi telefonici nei tubi corrugati presenti all’interno dei muri;
- forbici e nastro isolante;
- eventualmente un trapano, nel caso il montaggio della doppia presa RJ-11 richieda il fissaggio della stessa al muro con dei tasselli.

Brevi cenni sugli impianti telefonici
Nelle abitazioni il servizio telefonico viene fornito per mezzo di un cavo che dalla centrale telecom di zona giunge, attraverso vari passaggi di distribuzione, all’abitazione del cliente. Tale cavo viene chiamato DOPPINO, in quanto al suo interno sono solitamente presenti due fili. Può capitare, in molti casi, che i fili al suo interno siano tre; per gli impianti domestici è comunque sufficiente utilizzarne due (quattro nel caso del VOIP).
Il doppino trasmette il segnale telefonico; nel caso dell’ADSL esso viene sfruttato assegnando uno spettro di frequenze alla fonia tradizionale, mentre la rimanente gamma di frequenze viene assegnata al trasporto dati. Per separare le due frequenze è indispensabile l’utilizzo di un filtro su ogni presa o di uno splitter installato a monte dell’impianto.

Quando si installano più prese in casa, si può scegliere tra varie modalità di collegamento. Si può partire da una presa principale e collegare le altre prese in cascata (vedremo poi in quali modi questo sia possibile) oppure si può far arrivare il doppino ad una scatola di derivazione e da lì effettuare i collegamenti alle altre prese dell’appartamento.

Il collegamento in cascata può avvenire in due modi: in SERIE e in PARALLELO. Nel primo caso alzando la cornetta da uno dei telefoni collegati si escludono i telefoni nelle altre prese; nel secondo caso, invece, il segnale è presente in ogni caso su tutte le prese, e quindi i telefoni sono intercomunicanti (alzando la cornetta di uno non vengono esclusi gli altri).

La configurazione in serie o in parallelo dipende da come sono collegati i fili all’interno delle prese.
Di seguito un’immagine che esemplifica le differenze tra i due tipi di collegamento; i colori rosso e bianco corrispondono ai colori tradizionali del doppino telecom, tuttavia può capitare di trovare il colore azzurro al posto del rosso.

Il collegamento in parallelo, benché non sia molto ben visto dalla Telecom, è quello più indicato per le linee sulle quali è attivo un abbonamento ADSL.

Cenni di base al funzionamento della tecnologia VOIP
Il VOIP (Voice Over IP) è una tecnologia che rende possibile la conversazione telefonica sfruttando una connessione Internet. Semplificando al massimo, vuol dire che le informazioni vocali relative alla conversazione in corso vengono codificate da un apparato speciale e trasmesse in forma di pacchetti attraverso la rete, per poi essere “riconvertite” in analogico una volta giunte a destinazione.

Il Voip può essere fornito dal gestore in varie modalità: esistono soluzioni software (l’utente installa un software sul suo PC ed effettua le chiamate a PC accesso tramite cuffie e microfono), soluzioni che richiedono uno speciale telefono VOIP, e soluzioni in cui viene fornito un HAG.
L’HAG (Home Access Gateway) è un tipo particolare di modem, che gestisce sia la connettività ADSL che il servizio VOIP. E’ solitamente dotato di una o più uscite Ethernet per collegare uno o più computer, e di 1-2 uscite RJ-11 per collegare apparecchi telefonici tradizionali.

Nella guida ci occuperemo di quest’ultimo tipo di servizio, in particolare in relazione all’offerta Tiscali Voce e al modem Pirelli in essa incluso.
La maggior parte delle informazioni qui contenute sono valide anche per altri gestori come ad esempio Fastweb (solo offerta FULL), Parla.it, NGI Squillo, e altri ancora.

In cosa si differenzia l’impianto VOIP dall’impianto tradizionale?
Nell’impianto tradizionale si ha solitamente un unico doppino che corre lungo l’appartamento e collega le varie prese telefoniche. Attraverso tale doppino viaggiano, come già detto, sia il segnale telefonico che quello ADSL, che vengono poi divisi dai filtri o da uno splitter centralizzato.

Nell’impianto VOIP – se si effettua il distacco da Telecom – il doppino esistente trasporterà solamente il segnale ADSL. La fonia sarà disponibile solo collegando un apparecchio telefonico all’uscita “Phone” dell’HAG. Per rendere funzionanti anche le altre prese dell’appartamento bisogna collegarle partendo dalla porta Phone del modem.
Tenete bene a mente quest’ultimo passaggio, perché è il principio fondamentale su cui si basa l’adattamento dell’impianto alla tecnologia VOIP.

Ne consegue che per il collegamento delle altre prese dell’appartamento è indispensabile sostituire alcune tratte di doppino con un cavo telefonico a 4 poli, oppure far passare in traccia un secondo doppino da destinare al VOIP.

Operazioni preliminari
Seguendo le precauzioni descritte all’inizio della guida, iniziate con lo smontare le varie prese telefoniche, cercando di capire i vari tipi di collegamenti, i percorsi dei cavi, la posizione dell’entrata principale del doppino.
E’ consigliabile anche prendere nota, o meglio ancora fotografare con una fotocamera digitale, dei collegamenti tra le varie prese e/o eventuali collegamenti nelle scatole di derivazione. Servirà a risolvere eventuali dubbi o a ripristinare la situazione in caso di insuccesso.

Modificare la presa in cui si collega il modem
Per fare un lavoretto pulito, consiglio sempre di sostituire la presa alla quale si collega il modem (nella maggior parte degli appartamenti è la classica tripolare) con una doppia RJ-11 come questa:

Si può trovare in qualunque ferramenta/negozio di elettricità e si sostituisce alla tripolare esistente.
Ovviamente potrebbe essere necessario scegliere un diverso tipo di presa in base al tipo di presa/scatola attualmente montata. L’importante è che abbia due attacchi RJ-11.

Smontando la presa, al suo interno vediamo che ciascuno dei due connettori RJ-11 dispone di 4 fili con relativi morsetti di collegamento. Dei 4 fili dobbiamo utilizzare solo il rosso e il verde, gli altri possiamo lasciarli stare.

Al connettore di sinistra, che per comodità possiamo contrassegnare con 1, collegheremo i due fili del doppino già esistente (quello che trasporta l’adsl), al secondo connettore, che contrassegniamo con 2, collegheremo i nuovi cavi che porteranno il segnale telefonico uscente dal modem.

Prima di procedere alla modifica della presa, leggete la sezione successiva che contiene alcune casistiche di esempio e i tipi di collegamenti da effettuare.

CASO 1: Collegamento del modem sulla presa principale dell’appartamento e delle altre prese in cascata

schema caso 1

E’ il caso più semplice perché, al di là della modifica della presa principale, non prevede nessun nuovo cablaggio. L’unico svantaggio è che, nel caso il PC non possa trovarsi nelle vicinanze del modem, bisognerà provvedere al tiraggio di un cavo di rete oppure al collegamento di un access point e alla realizzazione di una rete wireless.

Apriamo la presa principale: all’interno di essa dovrebbero esserci 4 cavi (due rossi e due bianchi): i primi sono quelli che arrivano dall’armadio in strada, i secondi quelli che portano la linea alle altre prese dell’appartamento.
Montiamo la nuova presa RJ11 come descritto prima. Al connettore 1 colleghiamo i fili che arrivano dalla centrale (rosso con rosso, bianco con verde), al connettore 2 colleghiamo i fili che vanno alle altre prese, secondo le stesse corrispondenze di colori.

Richiudiamo la presa. A questo punto utilizzando un normale cavo telefonico RJ-11 (solitamente ne vengono forniti un paio con l’HAG) colleghiamo il connettore 1 all’uscita ADSL-IN del Pirelli, il connettore 2 all’uscita Phone 2 o 1 (dipende da quale delle due linee telefoniche si vuole utilizzare, usiamo la 2 per usare il vecchio numero Telecom portato in Tiscali) del Pirelli.

A questo punto accendiamo il Pirelli e attendiamo che le spie ADSL e VOIP siano accese.
Ora sarà possibile effettuare telefonate da tutte le prese dell’appartamento.

Se si vuole attaccare un telefono anche nelle vicinanze del Pirelli, si hanno due soluzioni:

- è possibile acquistare uno sdoppiatore (si trovano nei negozi di elettricità per qualche decina di centesimi) da collegare all’uscita phone del Pirelli (ci si collega il cavo che va alla presa a muro e il telefono che si vuole utilizzare);
- si monta una nuova presa a muro vicino alla rj-11 appena installata e si collega internamente al connettore due di quest’ultima.

Caso 2: collegamento del modem ad una presa secondaria, con altre prese in cascata

schema caso 2

Questo caso si ha quando si sceglie di collegare il modem ad una presa secondaria è necessario rivedere parecchi collegamenti.
E’ importante notare dall’immagine che bisogna raddoppiare la tratta di doppino tra la presa che si modifica (la seconda in questo caso) e le prese ad essa precedenti (quella principale in questo caso); questo perché due fili verranno utilizzati per portare il segnale adsl alla presa alla quale si collega il modem, altri due verranno utilizzati per riportare indietro il segnale VOIP alle altre prese. Per le prese successive a quella del modem è invece possibile utilizzare il doppino esistente.

Per raddoppiare la quantità di fili disponibili si può scegliere tra due soluzioni:
- inserire con la sonda un doppino aggiuntivo;
- sostituire il doppino attuale con un cavo telefonico a 4 poli;

La scelta tra queste due soluzioni va effettuata in base al tipo di impianto, alle dimensioni dei tubi presenti nell’appartamento, alla presenza nei tubi stessi di altri cavi.
Consiglio, prima di procedere, di effettuare delle prove con la sonda per vedere quale delle due soluzioni sia migliore.

In questa guida opterò per la soluzione del cavo telefonico a 4 poli, composto da quattro fili con i seguenti colori: rosso, bianco, verde, arancione. I colori sono ovviamente indicativi e potrebbero cambiare a seconda del tipo di cavo utilizzato.

Per prima cosa, bisogna aprire le prime due prese. Scollegare tutti i fili, rimuovere il cavo che va dalla presa principale alla presa secondaria e sostituirlo col nuovo cavo a 4 poli. A questo punto andiamo sulla prima presa e colleghiamo i fili rosso e bianco che arrivano dalla centrale con i corrispondenti rosso e bianco del nuovo cavo.
La giunzione si effettua nel seguente modo:

Si intrecciano i fili tra di loro formando un’elica e poi si ricoprono con un pezzo di guaina del cavo, ricavato dalla precedente spellatura.

Colleghiamo invece l’arancione e il verde ai morsetti della presa principale, arancione in alto a sinistra e verde in alto a destra.

Passiamo ora alla presa alla quale è collegato il modem. Dobbiamo, come di consueto, sostituirla con una doppia RJ-11. Al connettore 1 della RJ-11 colleghiamo i fili rosso e bianco provenienti dalla presa principale (rosso-rosso e bianco-verde).

Al connettore 2 della RJ-11 colleghiamo invece l’arancione e il verde che mandano il segnale alla presa precedente e il rosso e il bianco che mandano il segnale alla presa successiva.
In pratica dobbiamo collegare: rosso-rosso-arancione e verde-verde-bianco.

A questo punto richiudiamo tutte le prese e colleghiamo il connettore 1 della RJ-11 all’entrata ADSL del Pirelli, il connettore 2 all’uscita Phone 2 del modem.

A questo punto accendiamo il Pirelli e attendiamo che le spie ADSL e VOIP siano accese.
Ora sarà possibile effettuare telefonate da tutte le prese dell’appartamento.

Se si vuole attaccare un telefono anche nelle vicinanze del Pirelli, si hanno due soluzioni:

- è possibile acquistare uno sdoppiatore (si trovano nei negozi di elettricità per qualche decina di centesimi) da collegare all’uscita phone del Pirelli (ci si collega il cavo che va alla presa a muro e il telefono che si vuole utilizzare);
- si monta una nuova presa a muro vicino alla rj-11 appena installata e si collega internamente al connettore due di quest’ultima.

Caso 3: Distribuzione a stella

schema caso 3

In questo tipo di distribuzione si hanno i cavi che arrivano dalla centrale che entrano nell’appartamento e arrivano ad una scatola di derivazione. Qui, tramite giunzione, vengono collegate tutte le altre prese dell’appartamento; non in cascata ma, appunto, a stella.

Anche in questo caso bisogna raddoppiare la tratta di cavo tra la scatola di derivazione e la presa alla quale si vuole collegare il modem.

Per raddoppiare la quantità di fili disponibili si può scegliere tra due soluzioni:
- inserire con la sonda un doppino aggiuntivo;
- sostituire il doppino attuale con un cavo telefonico a 4 poli;

La scelta tra queste due soluzioni va effettuata in base al tipo di impianto, alle dimensioni dei tubi presenti nell’appartamento, alla presenza nei tubi stessi di altri cavi.
Consiglio, prima di procedere, di effettuare delle prove con la sonda per vedere quale delle due soluzioni sia migliore.

In questa guida opterò per la soluzione del cavo telefonico a 4 poli, composto da quattro fili con i seguenti colori: rosso, bianco, verde, arancione. I colori sono ovviamente indicativi e potrebbero cambiare a seconda del tipo di cavo utilizzato.

Apriamo la scatola di derivazione e scolleghiamo tutti i cavi. Cerchiamo di capire qual è quello che arriva dalla centrale e per comodità contrassegnamolo con un pezzo di nastro isolante. Se non si riesce a capirlo ad occhio, possiamo comunque provare a collegare al volo una presa e un apparecchio telefonico a ciascuno di essi: il cavo proveniente dalla centrale sarà l’unico che darà il segnale di linea, con gli altri il telefono rimarrà muto.

A questo punto apriamo la presa dove intendiamo collegare il modem, scolleghiamo e sfiliamo il vecchio cavo e mandiamo col sondino il nuovo cavo a 4 poli fino alla scatola di derivazione.
Colleghiamo il connettore 1 della RJ11 ai fili rosso e bianco del nuovo cavo: rosso con rosso e verde con bianco.
Colleghiamo il connettore 2 della RJ11 ai fili arancione e verde del nuovo cavo: rosso con arancione e verde con verde.

Passiamo ora alla scatola di derivazione: colleghiamo il rosso proveniente dalla centrale col rosso del nuovo cavo a 4 poli; colleghiamo il bianco proveniente dalla centrale al bianco del nuovo cavo a 4 poli.

Colleghiamo (giunzione ad elica e copertura con pezzo di guaina o con nastro isolante) l’arancione del nuovo cavo ai fili rossi che portano alle altre prese; stesso collegamento tra il verde del nuovo cavo e il bianco che va alle altre prese.

A questo punto richiudiamo la presa e la scatola e colleghiamo il connettore 1 della RJ-11 all’entrata ADSL del Pirelli, il connettore 2 all’uscita Phone 2 del modem.

A questo punto accendiamo il Pirelli e attendiamo che le spie ADSL e VOIP siano accese.
Ora sarà possibile effettuare telefonate da tutte le prese dell’appartamento.

Se si vuole attaccare un telefono anche nelle vicinanze del Pirelli, si hanno due soluzioni:

- è possibile acquistare uno sdoppiatore (si trovano nei negozi di elettricità per qualche decina di centesimi) da collegare all’uscita phone del Pirelli (ci si collega il cavo che va alla presa a muro e il telefono che si vuole utilizzare);
- si monta una nuova presa a muro vicino alla rj-11 appena installata e si collega internamente al connettore due di quest’ultima.