(La lunga notte del dottor Galvan, Daniel Pennac)

Il dottor Gérard Galvan, medico di guardia, è solito trascorrere le sue giornate a fantasticare sulla sua futura carriera. Egli racconta ad un misterioso interlocutore la sua ossessione per il biglietto da visita, minuscolo pezzo di cartoncino che segna la fine della gavetta e l’inizio della carriera da illustre specialista.
In una notte in cui si trova di guardia alla clinica universitaria Postel-Couperin, Galvan si trova a dover fronteggiare un paziente che continua a ripetere, con un filo di voce: “non mi sento tanto bene”. Si tratta in realtà di un paziente terribile, che presenta i sintomi di molte malattie diverse e che tiene il dottor Galvan e i suoi colleghi impegnati per tutta la notte. Il mattino seguente è il paziente stesso a dare una spiegazione di quanto successo: spiegazione che causa l’ira del dottor Galvan, e che lo porta a perdere il suo posto di lavoro.

Un racconto breve ma gradevole; come spesso capita, da’ l’impressione che oltre alla trama divertente ci sia qualche significato da leggere tra le righe, la cui ricerca viene lasciata al lettore.