no_ie6sE’ di ieri la notizia che Internet Explorer 8 è stato inserito tra gli aggiornamenti ad alta priorità per Windows XP, Vista, 2003 e 2008 Server. Ad alta priorità nel senso che verrà inserito tra gli aggiornamenti consigliati dal sistema, ma l’installazione potrà essere rimandata, annullata o addirittura bloccata tramite un’apposita utility fornita da Microsoft stessa.
Microsoft è l’unica azienda che invece di invitarvi ad aggiornare il software, fa di tutto per fare in modo che possiate rimanere con la vecchia versione. Conoscete qualcuno che usa ancora Firefox 0.5? Eppure chiunque abbia un sito vedrà nelle sue statistiche che una buona parte (anzi, spesso la maggioranza) dei visitatori utilizza ancora IE 6: un browser di 8 (OTTO) anni fa.
Se è vero che Internet Explorer è una piaga mondiale, è pur vero che in Italia, notoriamente indietro di anni rispetto al resto del mondo civilizzato, si arriva addirittura a difendere a spada tratta questo browser: su blog e forum si leggono commenti, anche da parte di “addetti ai lavori”, che fanno accapponare la pelle (leggi cascare le palle per terra). Mentre all’estero alcuni dei più grandi designer del mondo invitano da anni gli sviluppatori a smetterla di rendere i propri siti retrocompatibili con IE6, mentre qualcuno si chiede quanto costi alle aziende che lavorano nell’IT (ma soprattutto ai loro clienti) mantenere il supporto verso IE 6, mentre la Norvegia lo mette al bando… ecco a voi alcune perle nostrane lette su forum e blog: “Italians do it better”.

“IE 7/8 non mi piace, la grafica è cambiata e non ci capisco più nulla”
Questo è il classico commento da utente cret… ehm, inesperto, poco pratico, un novizio, insomma; tutto sommato è il più innocuo, rispecchia la classica mentalità italiana del “meglio non cambiare”, ma nel complesso utenti del genere sono ancora recuperabili :)

“IE 7/8 sono lentissimi”
E’ vero che le ultime versioni del browser di casa Microsoft non sono dei fulmini, ma su qualunque PC che sia almeno un p4 con 512 mega di ram (quindi un computer di 5-6 anni fa) la differenza è trascurabile.

“L’aggiornamento richiede il cambio del PC”
Premesso che se uno usa un PC di 10-12 anni fa, forse è arrivato il momento di cambiarlo, visti i prezzi attuali….
Comunque sia, le versioni più recenti di Internet Explorer e degli altri browser non hanno requisiti minimi così folli; esistono anche distribuzioni di Linux pensate per il recupero di PC obsoleti (con in dotazione browser sicuramente migliori di IE6), ed esistono gruppi di utenti Linux che forniscono volontariamente (leggi GRATIS) aiuto e supporto per il passaggio.

“Gli utenti Windows 2000 non possono installarlo”
Obiezione in genere sollevata da chi si sente “addetto ai lavori”, e che solitamente sostiene che Windows 2000 sia la migliore versione di Windows mai prodotta (e già questo la dice lunga sul grado di innovazione informatica raggiunto in Italia). Smentita però dal fatto che questi utenti potrebbero tranquillamente installare un altro browser che non sia quello Microsoft.

“Le applicazioni intranet che usiamo in azienda funzionano solo con IE6″
Forse è il caso di aggiornarle, e/o di assumere una persona competente per il loro sviluppo?

“Il responsabile dei piccì in azienda ci ha proibito di installare IE7/8″
Affermazione spesso unita ad altre perle del tipo “il 7 è ancora troppo nuovo per essere installato” (eh si, ha solo 3 anni) o “installare le cose nuove fa solo danni” (aaah, la cara vecchia saggezza popolare!); persone del genere tendono anche a non installare i Service Pack di XP perché “non sono ancora maturi” o a disabilitare gli aggiornamenti automatici “perché fanno solo danni”. Soluzione: licenziare il responsabile dei piccì e assumere una persona che ne capisca qualcosa.

“Se non ci fosse IE6, perderemmo il lavoro”
Letto su diversi blog e forum, da parte di chi si definisce “addetto ai lavori”.
Voglio sperare che sia uno scherzo, o una provocazione. Il nostro lavoro sarebbe quello di stare a perdere giornate a fare bug-fixing su IE6?
Le giornate spese ad occuparci di IE6 potrebbero essere spese da un Web Designer per cose senz’altro più produttive: miglioramento del design, dell’usabilità, dell’esperienza utente, maggiore attenzione alla progettazione e all’organizzazione dei contenuti, tanto per citare alcune cose.

“I bug da sistemare sono sempre gli stessi”

Altra frase da Web Designer. Vera solo in parte. In progetti molto semplici sono sempre le solite cose: bordo puntinato, PNG trasparenti, margine raddoppiato sui float… In realtà i bug di IE6 relativi alla gestione dei CSS sono una marea, per non parlare degli altri… Vale infine la stessa considerazione espressa sopra: perchè perderci del tempo che potrebbe essere impiegato in maniera migliore?

“Non è giusto costringere gli utenti ad installare un nuovo browser”
Ed è giusto costringere gli sviluppatori a perdere tempo, denaro, incazzatura nel rendere il sito retrocompatibile con IE6? Tolti i disabili – che giustamente dovrebbero sempre avere una versione del sito accessibile – qual’è per l’utente il problema nell’installare un nuovo browser? Si fa di rado, è gratis, oltre al possedere il pollice opponibile per cliccare “Avanti” durante l’installazione non richiede particolari competenze, porta vantaggi sia nella visualizzazione dei siti che nella sicurezza generale del sistema.
Pretendere che il web si adatti alle mie esigenze di utente che naviga con un browser di 8 anni fa sarebbe come entrare in tangenziale con un Ape Cross e pretendere che il traffico si adatti alla mia andatura.

Concludo brevemente, dicendo che la colpa dei milioni di utenti che utilizzano ancora IE6 non è del cattivo Bill Gates (beh oddio, se avesse evitato di entrare nel mercato dei browser avrebbe fatto un favore all’umanità :D)…
E’ principalmente nostra, di chi spende gran parte del proprio tempo a fare in modo che l’utente con IE6 possa vedere il sito con la stessa resa (o quasi) di chi usa altri browser. Riflettiamoci ;)