2000 lireVisto che su Twitter e sui vari social network va di moda il giochino dei “10 years ago”, mi butto anche io :D
Un po’ di ricordi, in ordine sparso:

- avevo (quasi) 16 anni, vivevo a Cori (LT) e facevo il liceo classico a Latina
- si, ero burino :D mi alzavo alle 6 per andare a scuola, e l’autolinea, il “Distretto” e il Bar Ariston erano i luoghi più familiari
- le entrate alla seconda ora per saltare le interrogazioni, tirando fuori la scusa del pullman rotto
- la mia massima aspirazione era andare a vivere in una grande città, possibilmente di mare
- me sentivo na cifra figo perchè avevo appena cambiato taglio di capelli e modo di vestire e avevo smesso da 6-7 mesi di portare l’apparecchio fisso :p
- avevo creato il mio primo sito internet e mi gasavo ogni volta che veniva recensito su qualche rivista o da qualche altro sito
- iniziavo a navigare su internet, col 56k e stendendo 15 metri di filo dal mio pc all’unica presa della casa
- mia madre mi accompagnava alla fermata dell’autobus e mi dava la favolosa cifra di 1000 lire per la merenda :D
- andavo in palestra (!)
- ero un fan sfegatato di Gigi D’Ag (avevo i due CD “Chanson for the beats” e “Chanson for the heart” ) ma odiavo gli Eiffel 65; mi ricordo “Disco Down”, “My heart goes boom”, “Never meet again”, “Turn around” e “Magic Feet”
- la musica (di qualunque genere) era molto più bella
- iniziavo a guardare “Un posto al sole”!!! :D
- mia madre, parlando con mia zia, diceva che “stavo cercando di mettermi in comunicazione con Paolo” (mio zio che sta in America) e io mi ammazzavo dalle risate perché stavo semplicemente mandando un’email
- le giustificazioni con scritto “motivi di famiglia” o “indisposizione”
- guardavo gli Europei, e mi incazzavo perché avevamo perso negli ultimi 20 minuti della finale
- “Il grande Meaulnes” da leggere per le vacanze, gli approfondimenti sugli acquedotti romani e l’interrogazione in cui tutti crepavano dalle risate perché avevo la cerniera aperta
- compravo il mio primo cellulare, un Trium Galaxy con l’antennona estraibile, e ce l’avevo sempre in mano per vedere quanto prendeva
- facevo gli squilletti agli amici
- ero uno dei pochi fortunati col masterizzatore e spacciavo CD masterizzati in società con un mio amico (per la polizia postale che legge: no, scherzavo :D )
- litigavo di continuo con i genitori
- partecipavo alla vendemmia e alla raccolta delle olive, trascinando rami, sacchi e bidoni enormi (“biunzi” in dialetto, ndr)
- il sabato pomeriggio registravo la classifica di RDVS (Radio Delta Velletri Stereo)
- sbavavo per una che non mi si filava per niente, e che di lì a poco cambiò casa, scuola e numero di cellulare; in compenso dopo 10 anni mi ricordo ancora i suoi due numeri di telefono a memoria :D
- mi incazzavo con mia madre perché avvolgeva la merenda nella busta della pasta, mentre i miei compagni avevano il panino avvolto nella carta argentata :D
- la mitica gita in Sicilia del 5° ginnasio: il casino sulla nave con la radio a palla, Palermo, Agrigento, la Valle dei Templi, la cucina siciliana, le granite, la colazione con succo di pompelmo,  le prime serate in discoteca, lo stare stesi a prendere il sole dopo pranzo a Siracusa, la rissa quasi sfiorata in una sala giochi e una mucchina di peluche comprata come regalo per la ragazza di cui sopra :D
- i primi mesi di liceo, e l’inizio di una lunga serie di 3 in matematica :p
- pesavo 20 chili in meno, e mia madre mi diceva che ero un “mucchietto d’ossa”
- il pacchetto coloratissimo della scheda Blu, la scritta “I 98″ sui vecchi cellulari e la pubblicità della Blu Connect con la mamma che lega il bimbo sul seggiolino
- il cash display della Omnitel, gli sms, i loghi e le suonerie tutte gratuite
- le serate passate a guardare il fuoco dal vetro della stufa a legna, e l’escursione termica di 10 gradi tra sala e camera
- il viaggio in treno con davanti una tizia con due tette allucinanti, e mia madre che racconta a mia nonna “già guarda le ragazze”
- le versioni di latino e greco, e il rosicare perché tutti avevano il GI mentre io avevo il Rocci
- mia nonna che prima della partenza si mette a piangere e mi raccomanda di non frequentare cattive compagnie
- mia nonna e basta
- la mia sciccosissima maglietta azzurra della Gas, i pantaloni con le tasche della Pickwick e il bomber grigio con strisce bianche dell’Adidas
- spingevo la Uno di mia madre quando non voleva partire
- le visite da mia sorella a Roma, che abitava in una catapecchia al 6° piano senza ascensore
- rosicavo perché gli altri avevano il motorino e io no
- l’unica nevicata che ricordi nella mia perla dei monti Lepini
- le banconote in lire, che sembravano veramente soldi
- il casino di Roma durante il Giubileo

….e tante altre cose, meglio fermarsi :D
Voi miei 2,5 lettori che ricordi avete?!?