Tacchi a spillo sui campi verdi in Sud Africa
Web Design 13 giugno 2010
Giusto qualche giorno fa, nel suo ennesimo editoriale, il prode Minzolini celebrava la nuova veste del Tg1, il Tg con la “T” maiuscola, e il suo nuovo sito, che “farà arrivare nelle voftre cafe un fiume di notiffie“.
Come i miei 2,5 lettori sapranno, il Tg1 ha anche una pagina Facebook; o meglio, ne aveva una che è stata chiusa per i troppi insulti (i soliti comunistacci). Dopo qualche giorno è stata creata una nuova pagina: difficile dire se sia un fake creato da qualche buontempone o se sia veramente gestita dalla redazione del Tg1; spererei più nella prima ipotesi, visto il tenore dei post pubblicati: il caro gelati, gli slip intelligenti che monitorano la pressione sanguigna, gli elefanti che giocano a calcio e, per l’appunto, i tacchi a spillo sui campi verdi in Sudafrica.
Una cosa che salta subito all’occhio è il fatto che titolo e testo dei link pubblicati sono totalmente slegati: il titolo è quello esatto dell’articolo, mentre il testo descrittivo è sempre uguale e non attinente all’articolo.
Per curiosità, vado a vedere i sorgenti delle loro pagine: tra centinaia di errori di validazione, copia/incolla selvaggi da Word e strafalcioni di codice degni di un sito degli anni ’90, ci metto poco a scoprire il perché: sono totalmente assenti i meta tag (keywords e description), e come primo contenuto testuale c’è un div “intervista” – presente su tutte le pagine, ma nascosto tramite CSS – che contiene l’articolo incriminato; il parser di Facebook, non trovando i meta tag, va a prendere il primo blocco di testo che trova, e il simpatico risultato è questo:

Quanto ci metteranno ad accorgersene? Mentre scrivevo questo post, il contenuto del <div> incriminato è cambiato, non si parla più di tacchi a spillo ma di magie e bellezze d’oriente.

13 giugno 2010 alle 21:53
Mai parlare male del TG1, toccherà portarti le arance a Bollate. Immagini come ci sia finito il disinformatore Minzolini, no?