Il gioco del silenzio

E’ di ieri la notizia che Vasco Rossi, beato lui, ha denunciato e costretto alla chiusura il sito Nonciclopedia.
Che cazzo, ha fatto bene! Come si permettono di offendere un povero pensionato, persona umile e rispettosa degli altri (!), che si prodiga per deliziarci quotidianamente con i suoi fantastici “clippini” sul “vibratore cervica… [eeeeeh!] cerebrale“? D’altra parte, poveretto, per arrotondare la magra pensione qualcosa si dovrà pure inventare!
Oggi il sito riapre, Vasco promette di ritirare la querela (dopo essere stato sputtanato ovunque e aver ricevuto migliaia di tweet con hashtag #vascomerda), ma arriva un’altra (auto)sospensione, stavolta un po’ più illustre: quella di Wikipedia Italia.
Sulla pagina della famosa enciclopedia appare un lungo comunicato stampa, che ci riassume le principali novità del nuovo decreto al vaglio del Parlamento in questi giorni: sostanzialmente la nuova legge prevede l’obbligo di rettifica entro 48 ore, e la richiesta non dovrà essere formulata da un giudice, ma da chiunque si ritenga “offeso” da quanto hai scritto.
Le sanzioni? Fino a 12 mila euro. Tutto normale, in un paese in cui un “onorevole” minaccia azioni legali contro gli utenti che gli danno del mafioso su Youtube, salvo poi finire in carcere per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra un paio d’anni dopo.

Forse sarà l’ennesimo polverone all’italiana, un po’ come quando uscì la legge Urbani sul download illegale e tutti continuarono a scaricare a man bassa, e l’unico ad essere denunciato fu lui stesso.
O forse no, e allora saranno in molti a scegliere di non scrivere più nulla per paura di dover sborsare metà del proprio reddito annuale per risarcire qualcuno che si sente “offeso”.
Penso al mio povero blog, faticosamente autofinanziato, con articoli scritti ad orari improponibili solo per la gioia dei miei 2,5 lettori. Che succederebbe se qualcuno si sentisse offeso? Quelli di Fastweb verrebbero a strapparmi la fibra ottica a mani nude perché ho scritto che mi frantumano le balle con le telefonate commerciali? Califano mi querelerebbe perché gli ho dato pubblicamente del pirla in uno degli ultimi post? La Fox mi farebbe causa perché ho usato delle immagini di Homer Simpson in mutande in apertura del post di buoni propositi del 2010? Mi ritroverei Mister Seduzione sotto casa con l’accetta in mano (e il “Manuale di seduzione passiva” nell’altra)?
O mi dovrei autosospendere anch’io?

By the way, se qualcuno volesse insultarmi nei commenti o sul proprio blog si senta libero di farlo, con una decina di querele a 12 mila euro l’una mi faccio un bel villino in campagna e mi libero pure dei vicini molesti che hanno la tv ancora accesa a mezzanotte, beati loro!