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	<title>pierino84.com blog</title>
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	<description>Il blog di Pier Antonio</description>
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		<title>10 years ago</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 12:56:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Visto che su Twitter e sui vari social network va di moda il giochino dei &#8220;10 years ago&#8221;, mi butto anche io 
Un po&#8217; di ricordi, in ordine sparso:
- avevo (quasi) 16 anni, vivevo a Cori (LT) e facevo il liceo classico a Latina
- si, ero burino   mi alzavo alle 6 per andare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-153" title="2000 lire" src="http://blog.pierino84.com/wp-content/uploads/2010/01/2000lire.jpg" alt="2000 lire" width="300" height="150" />Visto che su Twitter e sui vari social network va di moda il giochino dei &#8220;10 years ago&#8221;, mi butto anche io <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Un po&#8217; di ricordi, in ordine sparso:</p>
<p>- avevo (quasi) 16 anni, vivevo a Cori (LT) e facevo il liceo classico a Latina<br />
- si, ero burino <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  mi alzavo alle 6 per andare a scuola, e l&#8217;autolinea, il &#8220;Distretto&#8221; e il Bar Ariston erano i luoghi più familiari<br />
- le entrate alla seconda ora per saltare le interrogazioni, tirando fuori la scusa del pullman rotto<br />
- la mia massima aspirazione era andare a vivere in una grande città, possibilmente di mare<br />
<span id="more-152"></span>- me sentivo na cifra figo perchè avevo appena cambiato taglio di capelli e modo di vestire e avevo smesso da 6-7 mesi di portare l&#8217;apparecchio fisso :p<br />
- avevo creato il mio primo sito internet e mi gasavo ogni volta che veniva recensito su qualche rivista o da qualche altro sito<br />
- iniziavo a navigare su internet, col 56k e stendendo 15 metri di filo dal mio pc all&#8217;unica presa della casa<br />
- mia madre mi accompagnava alla fermata dell&#8217;autobus e mi dava la favolosa cifra di 1000 lire per la merenda <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
- andavo in palestra (!)<br />
- ero un fan sfegatato di Gigi D&#8217;Ag (avevo i due CD &#8220;Chanson for the beats&#8221; e &#8220;Chanson for the heart&#8221; ) ma odiavo gli Eiffel 65; mi ricordo &#8220;Disco Down&#8221;, &#8220;My heart goes boom&#8221;, &#8220;Never meet again&#8221;, &#8220;Turn around&#8221; e &#8220;Magic Feet&#8221;<br />
- la musica (di qualunque genere) era molto più bella<br />
- iniziavo a guardare &#8220;Un posto al sole&#8221;!!! <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
- mia madre, parlando con mia zia, diceva che &#8220;stavo cercando di mettermi in comunicazione con Paolo&#8221; (mio zio che sta in America) e io mi ammazzavo dalle risate perché stavo semplicemente mandando un&#8217;email<br />
- le giustificazioni con scritto &#8220;motivi di famiglia&#8221; o &#8220;indisposizione&#8221;<br />
- guardavo gli Europei, e mi incazzavo perché avevamo perso negli ultimi 20 minuti della finale<br />
- &#8220;Il grande Meaulnes&#8221; da leggere per le vacanze, gli approfondimenti sugli acquedotti romani e l&#8217;interrogazione in cui tutti crepavano dalle risate perché avevo la cerniera aperta<br />
- compravo il mio primo cellulare, un Trium Galaxy con l&#8217;antennona estraibile, e ce l&#8217;avevo sempre in mano per vedere quanto prendeva<br />
- facevo gli squilletti agli amici<br />
- ero uno dei pochi fortunati col masterizzatore e spacciavo CD masterizzati in società con un mio amico (per la polizia postale che legge: no, scherzavo <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  )<br />
- litigavo di continuo con i genitori<br />
- partecipavo alla vendemmia e alla raccolta delle olive, trascinando rami, sacchi e bidoni enormi (&#8220;biunzi&#8221; in dialetto, ndr)<br />
- il sabato pomeriggio registravo la classifica di RDVS (Radio Delta Velletri Stereo)<br />
- sbavavo per una che non mi si filava per niente, e che di lì a poco cambiò casa, scuola e numero di cellulare; in compenso dopo 10 anni mi ricordo ancora i suoi due numeri di telefono a memoria <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
- mi incazzavo con mia madre perché avvolgeva la merenda nella busta della pasta, mentre i miei compagni avevano il panino avvolto nella carta argentata <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
- la mitica gita in Sicilia del 5° ginnasio: il casino sulla nave con la radio a palla, Palermo, Agrigento, la Valle dei Templi, la cucina siciliana, le granite, la colazione con succo di pompelmo,  le prime serate in discoteca, lo stare stesi a prendere il sole dopo pranzo a Siracusa, la rissa quasi sfiorata in una sala giochi e una mucchina di peluche comprata come regalo per la ragazza di cui sopra <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
- i primi mesi di liceo, e l&#8217;inizio di una lunga serie di 3 in matematica :p<br />
- pesavo 20 chili in meno, e mia madre mi diceva che ero un &#8220;mucchietto d&#8217;ossa&#8221;<br />
- il pacchetto coloratissimo della scheda Blu, la scritta &#8220;I 98&#8243; sui vecchi cellulari e la pubblicità della Blu Connect con la mamma che lega il bimbo sul seggiolino<br />
- il cash display della Omnitel, gli sms, i loghi e le suonerie tutte gratuite<br />
- le serate passate a guardare il fuoco dal vetro della stufa a legna, e l&#8217;escursione termica di 10 gradi tra sala e camera<br />
- il viaggio in treno con davanti una tizia con due tette allucinanti, e mia madre che racconta a mia nonna &#8220;già guarda le ragazze&#8221;<br />
- le versioni di latino e greco, e il rosicare perché tutti avevano il GI mentre io avevo il Rocci<br />
- mia nonna che prima della partenza si mette a piangere e mi raccomanda di non frequentare cattive compagnie<br />
- mia nonna e basta<br />
- la mia sciccosissima maglietta azzurra della Gas, i pantaloni con le tasche della Pickwick e il bomber grigio con strisce bianche dell&#8217;Adidas<br />
- spingevo la Uno di mia madre quando non voleva partire<br />
- le visite da mia sorella a Roma, che abitava in una catapecchia al 6° piano senza ascensore<br />
- rosicavo perché gli altri avevano il motorino e io no<br />
- l&#8217;unica nevicata che ricordi nella mia perla dei monti Lepini<br />
- le banconote in lire, che sembravano veramente soldi<br />
- il casino di Roma durante il Giubileo</p>
<p>&#8230;.e tante altre cose, meglio fermarsi <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Voi miei 2,5 lettori che ricordi avete?!?</p>
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		<title>Buoni propositi 2009/2010</title>
		<link>http://blog.pierino84.com/2009/12/07/buoni-propositi-20092010/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 22:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Dunque, vediamo: visto che non scrivo nulla ormai da mesi e il mio blog fa la muffa, colgo l&#8217;occasione per rispolverare i due post dei buoni propositi 2008 e 2009 che sono rimasti in bozza e mai pubblicati, così avrò di che riflettere durante le ferie forzate di fine anno; depennate le cose già fatte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-138" title="Buoni propositi 2009/2010" src="http://blog.pierino84.com/wp-content/uploads/2009/12/homer20092010.jpg" alt="Buoni propositi 2009/2010" />Dunque, vediamo: visto che non scrivo nulla ormai da mesi e il mio blog fa la muffa, colgo l&#8217;occasione per rispolverare i due post dei buoni propositi 2008 e 2009 che sono rimasti in bozza e mai pubblicati, così avrò di che riflettere durante le ferie forzate di fine anno; depennate le cose già fatte e quelle impossibili, ecco cosa rimane&#8230;  (beh diciamo che in realtà è un &#8220;post in progress&#8221;)</p>
<p>- iscrivermi in palestra<br />
- prendere la patente (ebbene sì :p )<br />
- riprendere a scattare foto<br />
- leggere di più<br />
- scrivere più spesso sul blog, e magari rifare il sito<br />
- riuscire a incazzarmi di meno per persone, fatti, situazioni che non lo meritano<br />
- &#8220;fare pulizia&#8221; (qualcuno direbbe &#8220;portare fuori la spazzatura&#8221;, altri &#8220;tagliare i rami secchi&#8221;, ma penso che si sia capito)<br />
- cambiare casa<br />
- fare più cose divertenti<br />
- incrementare le mie scarse capacità di calcolo (oddio, questo forse doveva rimanere tra le cose impossibili)<br />
- disintossicarmi da UPAS (per le fiction di polizia se ne parla nel 2011 )</p>
<p>Vabbè basta, altrimenti poi finisce che METTO TROPPA CARNE AL FUOCO <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>MAMP e VMware Fusion</title>
		<link>http://blog.pierino84.com/2009/09/06/mamp-e-vmware-fusion/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 11:14:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Web Design]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni web designer sa bene quanto sia importante, a lavoro ultimato, testare la propria creazione sul maggior numero di browser e piattaforme possibile. Chi lavora in ambiente MAC si trova in genere di fronte alla necessità di installare un software di virtualizzazione, per poter eseguire Windows o Linux senza la necessità di dover riavviare.
A volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni web designer sa bene quanto sia importante, a lavoro ultimato, testare la propria creazione sul maggior numero di browser e piattaforme possibile. Chi lavora in ambiente MAC si trova in genere di fronte alla necessità di installare un software di virtualizzazione, per poter eseguire Windows o Linux senza la necessità di dover riavviare.</p>
<p>A volte capita, se non si ha a disposizione uno spazio web di prova, di dover lavorare sul proprio server locale; su MAC il pacchetto maggiormente utilizzato è <a href="http://www.mamp.info/en/mamp/index.html">MAMP</a>, che in pochi semplici passaggi permette di avere un server Apache con PHP e MySql già configurati e funzionanti. In questo caso può sorgere un problema: come fare per accedere da Windows al server in esecuzione sul MAC?<br />
<span id="more-125"></span><br />
Per prima cosa configuriamo in modo appropriato le impostazioni di rete della macchina virtuale:</p>
<p><a rel="lightbox" href="http://blog.pierino84.com/wp-content/uploads/2009/09/preferenze_network_vmware.jpg"><img class="size-medium wp-image-126 alignnone" title="preferenze_network_vmware" src="http://blog.pierino84.com/wp-content/uploads/2009/09/preferenze_network_vmware-300x209.jpg" alt="preferenze_network_vmware" width="300" height="209" /></a></p>
<p>Poi apriamo il Terminale (con VMWare in esecuzione) e digitiamo il comando:</p>
<blockquote><p>ifconfig</p></blockquote>
<p>Apparirà una schermata contenente le informazioni sulla configurazione delle schede di rete; cerchiamo la voce &#8220;vmnet8&#8243; e prendiamo nota dell&#8217;indirizzo IP accanto alla voce &#8220;inet&#8221;.<br />
A questo punto possiamo passare su Windows, e andare ad editare il file &#8220;C:\Windows\System32\Drivers\etc\hosts&#8221;.<br />
Aggiungiamo alla fine la seguente riga:</p>
<blockquote><p>xxx.xxx.xxx.xxx           machost</p></blockquote>
<p>sostituendo al posto di xxx&#8230; l&#8217;indirizzo IP che avete recuperato nel passaggio precedente; il secondo parametro invece riguarda l&#8217;indirizzo che volete utilizzare per accedere al vostro server su MAC: potete mettere ciò che volete, ma non utilizzate &#8220;localhost&#8221;, in quanto viene utilizzato per fare riferimento all&#8217;esecuzione in locale su Windows XP.<br />
Come ultima operazione, dovete eseguire un refresh dei DNS (o, in alternativa, riavviare Windows); aprite un prompt dei comandi e digitate:</p>
<blockquote><p>ipconfig /flushdns</p></blockquote>
<p>e premete invio. Aprite il browser e provate a digitare:</p>
<blockquote><p>http://machost:8888/nomedelvostrosito</p></blockquote>
<p>ovviamente sostituendo :8888 con le porte che avete utilizzato nella configurazione di MAMP e assicurandovi che MAMP sia correttamente avviato sul MAC.<br />
Se avete eseguito la procedura correttamente, dovreste essere in grado di visualizzare il vostro sito.</p>
<p>Ricordatevi infine che se utilizzate un CMS come Wordpress o se avete messo &#8220;localhost&#8221; nella configurazione o nei link del vostro sito, non potrà funzionare su Windows; in questi casi è possibile sostituire il &#8220;localhost&#8221; nella configurazione con:</p>
<blockquote><p>http://xxx.xxx.xxx.xxx:8888</p></blockquote>
<p>dove xxx&#8230; è sempre l&#8217;indirizzo IP che avete recuperato nei passaggi precedenti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>IE e l&#8217;innerHTML nelle select box</title>
		<link>http://blog.pierino84.com/2009/05/26/internet-explorer-e-linnerhtml-nelle-select-box/</link>
		<comments>http://blog.pierino84.com/2009/05/26/internet-explorer-e-linnerhtml-nelle-select-box/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 22:12:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Design]]></category>

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		<description><![CDATA[Di recente mi è capitato di dover realizzare una semplice paginetta con due menù a tendina: il primo per la selezione della regione, il secondo con le province, popolato tramite una chiamata in Ajax al database. Il file PHP restituisce un semplice elenco di &#60;option&#62; e riempie la select box delle province utilizzando la proprietà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di recente mi è capitato di dover realizzare una semplice paginetta con due menù a tendina: il primo per la selezione della regione, il secondo con le province, popolato tramite una chiamata in Ajax al database. Il file PHP restituisce un semplice elenco di &lt;option&gt; e riempie la select box delle province utilizzando la proprietà &#8220;innerHTML&#8221; dell&#8217;elemento.</p>
<p>Credo sia inutile dire che la cosa funziona su tutti i browser, tranne uno: si, in 8 anni non sono ancora riusciti a correggere questo baco. No, neanche nelle ultime due versioni. Si accettano scommesse sul fatto che il baco rimarrà anche nella versione 9 di prossima uscita.</p>
<p>Googlando un po&#8217; ho trovato diverse soluzioni: diversificare l&#8217;applicativo a seconda del browser in uso (rifare l&#8217;applicativo per Internet Explorer? state freschi!), rifare l&#8217;applicativo popolando non la select ma il div che la contiene (ma in questo modo la select creata non viene riconosciuta da Firefox e Chrome), utilizzare funzioni chilometriche create appositamente (ne avevo trovata una fatta abbastanza bene, ma restituiva i risultati in minuscolo e non andava con IE 8).<br />
<span id="more-117"></span><br />
Alla fine ho trovato su un blog questa soluzione, piuttosto semplice ma efficace, e l&#8217;ho leggermente personalizzata:</p>
<blockquote><p><span> </span>if(document.all) //IE<br />
{<br />
//Aggiunge una opzione fittizia<br />
opts = &#8216;&lt;option&gt;opzione&lt;/option&gt;&#8217; + ajaxRequest.responseText;<br />
}<br />
else //browser normali<br />
{<br />
//Risposta Ajax senza aggiunte<br />
opts = ajaxRequest.responseText;<br />
}</p>
<p>//Riempie select box<br />
document.getElementById(&#8220;province&#8221;).innerHTML=opts;</p>
<p><span> </span></p>
<p>//Forza refresh della select box in IE<br />
if(document.all)<br />
{<br />
document.getElementById(&#8220;province&#8221;).outerHTML = document.getElementById(&#8220;province&#8221;).outerHTML;<br />
}</p></blockquote>
<p>Supponendo di avere come risposta ajax il nostro bel set di &lt;option&gt;, se il browser è Internet Explorer viene aggiunta una prima option fittizia, che sarà rimossa automaticamente (!) dal &#8220;browser&#8221;; in caso contrario viene utilizzata la risposta ajax, così come fornita dal nostro applicativo PHP. Una volta riempita la select box con i valori, viene forzato il refresh della stessa, per fare in modo che con Internet Explorer non risulti vuota.</p>
<p>Spero che questa soluzione possa essere utile a chi, come me, ha perso diverse ore a cercare di risolvere questo baco <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Abbiamo ancora bisogno di IE6?</title>
		<link>http://blog.pierino84.com/2009/04/22/abbiamo-ancora-bisogno-di-ie6/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 21:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Design]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; di ieri la notizia che Internet Explorer 8 è stato inserito tra gli aggiornamenti ad alta priorità per Windows XP, Vista, 2003 e 2008 Server. Ad alta priorità nel senso che verrà inserito tra gli aggiornamenti consigliati dal sistema, ma l&#8217;installazione potrà essere rimandata, annullata o addirittura bloccata tramite un&#8217;apposita utility fornita da Microsoft [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-107" title="no_ie6s" src="http://blog.pierino84.com/wp-content/uploads/2009/04/no_ie6s.gif" alt="no_ie6s" width="200" height="200" />E&#8217; di ieri <a href="http://blogs.technet.com/italy/archive/2009/04/20/internet-explorer-8-0-parte-la-distribuzione-automatica.aspx">la notizia</a> che Internet Explorer 8 è stato inserito tra gli aggiornamenti ad alta priorità per Windows XP, Vista, 2003 e 2008 Server. Ad alta priorità nel senso che verrà inserito tra gli aggiornamenti consigliati dal sistema, ma l&#8217;installazione potrà essere rimandata, annullata o addirittura bloccata tramite un&#8217;apposita utility fornita da Microsoft stessa.<br />
Microsoft è l&#8217;unica azienda che invece di invitarvi ad aggiornare il software, fa di tutto per fare in modo che possiate rimanere con la vecchia versione. Conoscete qualcuno che usa ancora Firefox 0.5? Eppure chiunque abbia un sito vedrà nelle sue statistiche che una buona parte (anzi, spesso la maggioranza) dei visitatori utilizza ancora IE 6: un browser di 8 (OTTO) anni fa.<br />
Se è vero che Internet Explorer è una piaga mondiale, è pur vero che in Italia, notoriamente indietro di anni rispetto al resto del mondo civilizzato, si arriva addirittura a difendere a spada tratta questo browser: su blog e forum si leggono commenti, anche da parte di &#8220;addetti ai lavori&#8221;, che fanno accapponare la pelle (leggi cascare le palle per terra). Mentre all&#8217;estero alcuni dei più grandi designer del mondo invitano da anni gli sviluppatori a <a href="http://www.webdesignerwall.com/general/trash-all-ie-hacks/">smetterla di rendere i propri siti retrocompatibili</a> con IE6, mentre qualcuno si chiede quanto costi alle aziende che lavorano nell&#8217;IT (ma soprattutto ai loro clienti) mantenere il supporto verso IE 6, mentre la Norvegia <a href="http://www.cjohansen.no/en/browsers/norway_tells_ie6_users_to_shape_up">lo mette al bando</a>&#8230; ecco a voi alcune perle nostrane lette su forum e blog: &#8220;Italians do it better&#8221;.<span id="more-112"></span></p>
<p><strong>&#8220;IE 7/8 non mi piace, la grafica è cambiata e non ci capisco più nulla&#8221;</strong><br />
Questo è il classico commento da utente cret&#8230; ehm, inesperto, poco pratico, un novizio, insomma; tutto sommato è il più innocuo, rispecchia la classica mentalità italiana del &#8220;meglio non cambiare&#8221;, ma nel complesso utenti del genere sono ancora recuperabili <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>&#8220;IE 7/8 sono lentissimi&#8221;</strong><br />
E&#8217; vero che le ultime versioni del browser di casa Microsoft non sono dei fulmini, ma su qualunque PC che sia almeno un p4 con 512 mega di ram (quindi un computer di 5-6 anni fa) la differenza è trascurabile.</p>
<p><strong>&#8220;L&#8217;aggiornamento richiede il cambio del PC&#8221;</strong><br />
Premesso che se uno usa un PC di 10-12 anni fa, forse è arrivato il momento di cambiarlo, visti i prezzi attuali&#8230;.<br />
Comunque sia, le versioni più recenti di Internet Explorer e degli altri browser non hanno requisiti minimi così folli; esistono anche distribuzioni di Linux pensate per il recupero di PC obsoleti (con in dotazione browser sicuramente migliori di IE6), ed esistono gruppi di utenti Linux che forniscono volontariamente (leggi GRATIS) aiuto e supporto per il passaggio.</p>
<p><strong>&#8220;Gli utenti Windows 2000 non possono installarlo&#8221;</strong><br />
Obiezione in genere sollevata da chi si sente &#8220;addetto ai lavori&#8221;, e che solitamente sostiene che Windows 2000 sia la migliore versione di Windows mai prodotta (e già questo la dice lunga sul grado di innovazione informatica raggiunto in Italia). Smentita però dal fatto che questi utenti potrebbero tranquillamente installare un altro browser che non sia quello Microsoft.</p>
<p><strong>&#8220;Le applicazioni intranet che usiamo in azienda funzionano solo con IE6&#8243;</strong><br />
Forse è il caso di aggiornarle, e/o di assumere una persona competente per il loro sviluppo?</p>
<p><strong>&#8220;Il responsabile dei piccì in azienda ci ha proibito di installare IE7/8&#8243;</strong><br />
Affermazione spesso unita ad altre perle del tipo &#8220;il 7 è ancora troppo nuovo per essere installato&#8221; (eh si, ha solo 3 anni) o &#8220;installare le cose nuove fa solo danni&#8221; (aaah, la cara vecchia saggezza popolare!); persone del genere tendono anche a non installare i Service Pack di XP perché &#8220;non sono ancora maturi&#8221; o a disabilitare gli aggiornamenti automatici &#8220;perché fanno solo danni&#8221;. Soluzione: licenziare il responsabile dei piccì e assumere una persona che ne capisca qualcosa.</p>
<p><strong>&#8220;Se non ci fosse IE6, perderemmo il lavoro&#8221;</strong><br />
Letto su diversi blog e forum, da parte di chi si definisce &#8220;addetto ai lavori&#8221;.<br />
Voglio sperare che sia uno scherzo, o una provocazione. Il nostro lavoro sarebbe quello di stare a perdere giornate a fare bug-fixing su IE6?<br />
Le giornate spese ad occuparci di IE6 potrebbero essere spese da un Web Designer per cose senz&#8217;altro più produttive: miglioramento del design, dell&#8217;usabilità, dell&#8217;esperienza utente, maggiore attenzione alla progettazione e all&#8217;organizzazione dei contenuti, tanto per citare alcune cose.<br />
<strong><br />
&#8220;I bug da sistemare sono sempre gli stessi&#8221;</strong><br />
Altra frase da Web Designer. Vera solo in parte. In progetti molto semplici sono sempre le solite cose: bordo puntinato, PNG trasparenti, margine raddoppiato sui float&#8230; In realtà i bug di IE6 relativi alla gestione dei CSS sono una marea, per non parlare degli altri&#8230; Vale infine la stessa considerazione espressa sopra: perchè perderci del tempo che potrebbe essere impiegato in maniera migliore?</p>
<p><strong>&#8220;Non è giusto costringere gli utenti ad installare un nuovo browser&#8221;</strong><br />
Ed è giusto costringere gli sviluppatori a perdere tempo, denaro, incazzatura nel rendere il sito retrocompatibile con IE6? Tolti i disabili &#8211; che giustamente dovrebbero sempre avere una versione del sito accessibile &#8211; qual&#8217;è per l&#8217;utente il problema nell&#8217;installare un nuovo browser? Si fa di rado, è gratis, oltre al possedere il pollice opponibile per cliccare &#8220;Avanti&#8221; durante l&#8217;installazione non richiede particolari competenze, porta vantaggi sia nella visualizzazione dei siti che nella sicurezza generale del sistema.<br />
Pretendere che il web si adatti alle mie esigenze di utente che naviga con un browser di 8 anni fa sarebbe come entrare in tangenziale con un Ape Cross e pretendere che il traffico si adatti alla mia andatura.</p>
<p>Concludo brevemente, dicendo che la colpa dei milioni di utenti che utilizzano ancora IE6 non è del cattivo Bill Gates (beh oddio, se avesse evitato di entrare nel mercato dei browser avrebbe fatto un favore all&#8217;umanità <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> )&#8230;<br />
E&#8217; principalmente nostra, di chi spende gran parte del proprio tempo a fare in modo che l&#8217;utente con IE6 possa vedere il sito con la stessa resa (o quasi) di chi usa altri browser. Riflettiamoci <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=28a3c14f-5dc5-87dc-9f3b-4dbb94008a31" alt="" /></div>
]]></content:encoded>
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		<title>404 personalizzata :)</title>
		<link>http://blog.pierino84.com/2009/02/09/404-personalizzata/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 22:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Web Design]]></category>

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		<description><![CDATA[
Qualche giorno fa leggevo un articolo di Smashing Magazine che raccoglieva alcune delle pagine di errore 404 più belle del web&#8230; Quindi ho deciso che non potevo essere da meno e ho creato la mia 404 personalizzata: clicca qui per vederla.
p.s.: il post sta anche nella categoria Pensieri, perché così *qualcuno* che legge solo quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.pierino84.com/404_error.gif" alt="" width="382" height="100" /><br />
Qualche giorno fa leggevo <a href="http://www.smashingmagazine.com/2009/01/29/404-error-pages-one-more-time/">un articolo</a> di Smashing Magazine che raccoglieva alcune delle pagine di errore 404 più belle del web&#8230; Quindi ho deciso che non potevo essere da meno e ho creato la mia 404 personalizzata: <a href="http://www.pierino84.com/zzz.zzz">clicca qui per vederla</a>.</p>
<p>p.s.: il post sta anche nella categoria Pensieri, perché così *qualcuno* che legge solo quella categoria lo può vedere. Ed essendo quel *qualcuno* fan dei Simpson, magari se taja <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Odio&#8230;</title>
		<link>http://blog.pierino84.com/2009/01/25/odio/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 01:47:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[
- i locali dove c&#8217;è una cogliona bionda  all&#8217;ingresso (tinta e piatta come un citofono ma che se la tira come se fosse la Bellucci) che seleziona e ti dice che sei vestito male (io mi vesto come cazzo mi pare, entro anche in ciabatte se voglio)
- i locali dove c&#8217;è il buttafuori pelato, grasso e sudato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-90" title="paperino_1_big" src="http://blog.pierino84.com/wp-content/uploads/2009/01/paperino_1_big-300x186.gif" alt="" width="300" height="186" /></p>
<p>- i locali dove c&#8217;è una cogliona bionda  all&#8217;ingresso (tinta e piatta come un citofono ma che se la tira come se fosse la Bellucci) che seleziona e ti dice che sei vestito male <em>(io mi vesto come cazzo mi pare, entro anche in ciabatte se voglio)</em><br />
- i locali dove c&#8217;è il buttafuori pelato, grasso e sudato che ti mette il timbro sulla mano come una mucca al macello <em>(devo ancora capire il senso di questa cosa&#8230; forse è un modo per dire &#8220;sei dei nostri&#8221; stile tribù primitive&#8230;)</em><br />
- i locali dove entri e ci metti 20 minuti per arrivare dalla porta al bancone perchè c&#8217;è una densità di 7 persone/mq <em>(vengo colto da improvvisi raptus omicidi :p )</em><br />
- i locali con tutte le caratteristiche di cui sopra, in più pieni di fighetti/e che si atteggiano, felicissimi e contenti di essere in un posto &#8220;fescion&#8221; <em>(unica soluzione: abbattimento)</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em><span style="font-style: normal;">Ma un sano pub/aperitivo/pizza/qualunquealtracosachenonsiaunadiscotecaounlocalecomequellisopra no,  eh?</span> </em></p>
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		<title>Consigli di seduzione :)</title>
		<link>http://blog.pierino84.com/2009/01/20/consigli-di-seduzione/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 21:52:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Non avrai più scuse&#8221;. Per cosa? Ma per rimanere single, che domande. Mentre leggevo uno dei miei blog preferiti, mi sono imbattuto nella recensione sponsorizzata (eh si, la recessione ha colpito anche i blogger) di un sito dal nome eloquente: blogseduzione punto com. Su questo blog un seduttore di professione (!) &#8211; tale Mr. Seduzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-85" style=" display: inline; float: left; margin: 0 10px 10px 0;" src="http://blog.pierino84.com/wp-content/uploads/2009/01/cupido2-300x253.jpg" alt="" width="300" height="253" align="left" /><br style="clear: both" /><a href="http://blog.pierino84.com/wp-content/uploads/2009/01/cupido.gif"></a>&#8220;Non avrai più scuse&#8221;. Per cosa? Ma per rimanere single, che domande. Mentre leggevo uno dei miei blog preferiti, mi sono imbattuto nella recensione sponsorizzata (eh si, la recessione ha colpito anche i blogger) di un sito dal nome eloquente: blogseduzione punto com. Su questo blog un seduttore di professione (!) &#8211; tale Mr. Seduzione &#8211; dispensa preziosissime perle di saggezza a noi poveri mortali non in grado di avere una ragazza. &#8220;Non avrai più scuse&#8221; è il suo slogan. Siccome la recensione promette oltre 300 articoli &#8220;che si divorano d&#8217;un fiato, uno dopo l&#8217;altro&#8221;, mi armo di mouse e &#8211; tra problemi di banda ed errori di connessione al db (è un maestro di seduzione, mica di Wordpress) &#8211; mi dedico alla lettura. Una serie di ovvietà impressionanti, confezionate in una veste elegante, un linguaggio da psicologo e fine conoscitore della personalità femminile. Ma non basta. Mr. Seduzione ha a cuore la vostra soddisfazione. E il vostro successo con le donne. Per questo vi offre &#8211; alla modica cifra di 39 euro &#8211; una miniguida di seduzione, contenente le frasi da utilizzare al primo approccio, i dialoghi da primo appuntamento, e le tecniche per baciarla nel giro di pochi minuti. Siete pigri? No problem, Mr. Seduzione ha pensato anche a voi. Una fantastica guida di seduzione passiva, per conquistare la donna dei vosti sogni in soli 3 (TRE) secondi! &#8220;Costa tanto? Ma s&#8217;immagini! Solo 49 euro.&#8221; Se non volete spendere perché state mettendo da parte i soldi per fare un regalo alla fanciulla dei vostri sogni (oppure avete capito che non si batte chiodo e state mettendo da parte i soldi per una escort di lusso), non c&#8217;è problema: Mr. Seduzione ha pensato anche a voi! Consulti pubblici/privati e priorità di risposta ai vostri commenti sul blog. Prezzi concorrenziali, come sempre. Alcuni dei preziosissimi consigli presenti nel blog (sperando che Mr. Seduzione non mi citi per plagio):</p>
<p>- &#8220;Potenziale sessuale, appetibilità sessuale, percezione piacevole, attrattività, chiamala come vuoi, questo è il motivo per cui questa ragazza sta con due anni con quel ragazzo&#8221; <em>(che tradotto vuol dire: se le piaci te la da, altrimenti no&#8230; non ci sarei mai arrivato senza i folgoranti consigli di Mr. Seduzione!) <br />
<span style="font-style: normal;">- &#8220;Sei insicuro di te stesso&#8221; <em>(Tratto da &#8220;I 7 motivi per cui sei ancora single&#8221;&#8230; Accidenti, non l&#8217;avrei mai detto! Grazie, Mr. Seduzione!) <br />
<span style="font-style: normal;">- &#8220;Un uomo desiderato da altre è un uomo più desiderabile di tanti altri.&#8221; </span>(Praticamente se nessun&#8217;altra ti desidera, puoi anche prendere un paio di cesoie e tagliarti le palle)</em></span></em></p>
<p>Pensate che il blog sia deserto? Che non se lo fili nessuno? Al contrario, è strapieno di commenti ed è spesso irraggiungibile per problemi di banda. Com&#8217;è possibile? Beh, il mondo è pieno di creduloni (siamo in Italia, suvvia: il paese di Berlusconi, Vanna Marchi e il maestro Do Nascimiento), ma dal punto di vista comunicativo devo riconoscere che l&#8217;autore ha fatto un lavoro da manuale:</p>
<p>- bella gnocca in apertura di ogni post (svestita ma non troppo, per non dare una parvenza di blog poco serio): focalizza l&#8217;attenzione del lettore e fa in modo che non se ne vada su un altro blog;<br />
- segue la mail di un lettore, scritta in modo molto informale e spesso con abbreviazioni da sms, a testimoniare che il Mr. risolve i problemi della gente comune, in tutte le fasce di età;<br />
- articolo vero e proprio: linguaggio curato ma non troppo serio, con qualche concessione a termini colloquiali (&#8220;zoccola&#8221;, ndr) e debitamente grassettato per evidenziare i punti salienti;<br />
- tono amichevole, con consigli decisi ma non perentori: Mr. Seduzione da sempre del tu al lettore, incitandolo e spronandolo, e saltuariamente ricordandogli che grazie ai suoi consigli potrà portarsi al letto la sua &#8220;donna obiettivo&#8221; in serata; <em>(non è dato sapere dove siano reperibili queste donne che te la danno nel giro di pochi minuti&#8230; ah, già, forse devo acquistare la guida da 49€ per saperlo!)<br />
<span style="font-style: normal;">- riferimenti ad esperienze autobiografiche di Mr. Seduzione che in passato (l&#8217;età del Mr. è ignota) ha commesso gli stessi errori che sconsiglia ai suoi lettori;<br />
- frasetta conclusiva che invita il lettore a riflettere su quante e quali soddisfazioni si possano raggiungere applicando i consigli di Mr. Seduzione (sempre acquistando l&#8217;apposita guida cartacea per l&#8217;irrisoria cifra di 49€).</span></em></p>
<p>Che dire? Piuttosto che farmi le mie 8 ore di ufficio bestemmiando sui template di OsCommerce avrei potuto aprire un blog sulla seduzione. L&#8217;autore è un fottutissimo genio. E io non ho capito proprio un cazzo della vita. <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Aggiornamento del 3 marzo:</strong> ora Mr. Seduzione organizza anche corsi sul campo!!! Correte ad iscrivervi!!! <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<item>
		<title>Recensione MacBook</title>
		<link>http://blog.pierino84.com/2008/09/21/recensione-macbook/</link>
		<comments>http://blog.pierino84.com/2008/09/21/recensione-macbook/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 19:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sono diversi mesi che non aggiorno più il blog, ma ogni promessa è debito: scriverò la mia piccola recensione sul Macbook. E&#8217; forse un bene che impegni vari mi abbiano impedito di scrivere questo post fino ad ora, poiché, come ho avuto modo di sperimentare, alcuni pregi (o difetti) della transizione ad un altro sistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-74 alignnone" src="http://blog.pierino84.com/wp-content/uploads/2008/09/macbook1.png" alt="MacBook - 1" /></p>
<p>Sono diversi mesi che non aggiorno più il blog, ma ogni promessa è debito: scriverò la mia piccola recensione sul Macbook. E&#8217; forse un bene che impegni vari mi abbiano impedito di scrivere questo post fino ad ora, poiché, come ho avuto modo di sperimentare, alcuni pregi (o difetti) della transizione ad un altro sistema operativo si possono rilevare meglio dopo qualche mese di utilizzo.</p>
<p><span id="more-73"></span>Iniziamo con le caratteristiche tecniche: processore Core 2 Duo a 2,4 Ghz, 2 Gb di RAM, Hd da 160 Gb, scheda video Intel X3100, Superdrive, al momento la versione più potente della gamma.</p>
<p><strong>Design e dotazione: 10<br />
<span style="font-weight: normal;">Penso che anche il più accanito detrattore di Apple non possa non ammettere che i prodotti di Jobs sono spettacolari dal punto di vista del design: semplice, pulito, senza fronzoli inutili, impreziosito da alcuni eleganti particolari come il caricatore di cd a slot e la melina sul retro dello schermo che si accende durante l&#8217;utilizzo.  Unica mancanza, per chi proviene dal mondo PC, i led che indicano le varie funzioni (stato della batteria, accesso al disco, stato del wi-fi, ecc.): sono stati infatti sacrificati sull&#8217;altare del design.<br />
Molto curato anche il packaging, confezione scarna ma molto elegante, contenente l&#8217;essenziale: CD di installazione del sistema operativo, manuali vari, panno per la pulizia dello schermo, alimentatore MagSafe con una prolunga per l&#8217;utilizzo lontano dalla presa di corrente.</span></strong></p>
<p><strong>Qualità costruttiva: 8<br />
<span style="font-weight: normal;">Nel complesso è abbastanza buona, peccato solo per qualche scricchiolio delle plastiche laterali, in corrispondenza delle due viti che fissano il rivestimento del case sul lato sinistro. Potrebbe anche trattarsi di un difetto del mio esemplare, comunque si nota solo premendo con le dita nel punto in questione, quindi non influenza assolutamente il normale utilizzo del notebook.</span></strong></p>
<p><strong>Schermo: 7,5<br />
<span style="font-weight: normal;">Senza infamia e senza lode. E&#8217; abbastanza luminoso e definito, ma come colori e luminosità sfigura un po&#8217; rispetto ad altri portatili che ho avuto modo di provare (ad esempio trovo che gli HP siano spettacolari sotto questo aspetto). A meno che non siate dei grafici professionisti, ci si lavora comunque più che bene; c&#8217;è però da dire che su un prodotto da oltre mille euro potevano fare qualche sforzo in più montando un pannello di maggiore qualità.</span></strong></p>
<p><strong>Tastiera: 7<br />
<span style="font-weight: normal;">Vero punto debole di questo portatile. Dal punto di vista della digitazione è molto confortevole, a patto di concedersi un breve periodo di training dovuto alla differente conformazione dei tasti rispetto ai portatili tradizionali.</span> </strong>Purtroppo però, per esigenze di design, sono stati eliminati diversi tasti: pgup, pgdown, home, fine, ma soprattutto&#8230; il tasto CANC. Dire eliminati non è corretto, perché in realtà sono comunque raggiungibili premendo il tasto fn più i direzionali (o il backspace nel caso del CANC). Sta di fatto che sarebbe stato molto più comodo avere i tasti subito a disposizione, specie per il CANC (vitale per chi scrive o lavora sul codice).  </p>
<p><strong>Silenziosità: 9,5<br />
<span style="font-weight: normal;">Sotto questo aspetto bisogna dire che gli ingegneri Apple hanno fatto un lavoro magistrale. In ambiente molto silenzioso il MacBook è appena udibile: di default la ventolina di raffreddamento della CPU lavora a 1800rpm e si sente appena il rumore di rotazione dell&#8217;hard disk. La rumorosità aumenta quando si sottopone il portatile a compiti particolarmente gravosi, come la codifica di video, che sovraccaricano la CPU. Fino ai 3000rpm il rumore rimane accettabile, oltre inizia a diventare un po&#8217; fastidioso (la ventolina ha un picco di 6000rpm). Va detto comunque che molto difficilmente la ventolina sale a regimi di rotazione elevati: in normali sessioni di lavoro (navigazione internet, videoscrittura, lavoro con Dreamweaver/Photoshop) difficilmente si schioda dai 1800rpm. <br />
L&#8217;eccellente gestione del rumore è dovuta anche all&#8217;integrazione con il sistema operativo, che di default viene impostato per privilegiare maggiormente la silenziosità rispetto alle temperature di esercizio. Unico lato negativo di questa scelta è il calore generato dal portatile, abbastanza elevato nella parte inferiore dello schermo e sul lato inferiore del notebook. </span></strong></p>
<p><strong>Connettività: 9<br />
<span style="font-weight: normal;"><img class="alignleft size-full wp-image-75" src="http://blog.pierino84.com/wp-content/uploads/2008/09/macbook2.png" alt="MacBook - 2" />Eccellente anche la connettività. Il bluetooth integrato permette di comunicare col proprio cellulare con una facilità disarmante: nessuna installazione di drivers o pachidermiche suite di connettività come in Windows. Anche l&#8217;impostazione del wi-fi viene semplificata al massimo. A proposito di quest&#8217;ultimo, può essere disattivato dalla barra di sistema nei momenti in cui non è utilizzato, e attraverso la funzione &#8220;Crea network&#8221; si può creare una rete wireless alla quale altri computer possono collegarsi. Molto comodo nel caso si debbano scambiare dati tra due notebook e non si abbia a disposizione un cavo di rete. Completano la dotazione: 2 porte USB, 1 Firewire 400, 1 Gigabit Ethernet, 1 Mini-DVI per il collegamento a TV o monitor esterno, ingresso e uscita audio.<br />
Qualche nota negativa sulle porte USB: sono solo due, se si usa il notebook a casa con diverse periferiche USB collegate diventa quasi indispensabile l&#8217;acquisto di un hub (fortunatamente reperibile per pochi euro). Altro problema: nelle versioni 10.5.3 e 10.5.4 di Leopard si registrano dei problemi di compatibilità con numerosi modelli di lettori mp3, tra cui il mio Samsung YP-Z5F (che ho comunque da poco sostituito con un iPod). Devo verificare la situazione con l&#8217;ultimo aggiornamento di sistema (10.5.5) uscito qualche giorno fa. Il dubbio comunque sorge spontaneo: semplice bug o strategia di marketing per spingere le vendite di iPod?</span></strong></p>
<p><strong>Batteria: 9,5<br />
<span style="font-weight: normal;">Ottima. Sicuramente molto meglio dei precedenti portatili che ho avuto. Le 4,5 ore di produttività dichiarate dalla Apple sono realistiche, anche se ovviamente la durata dipende molto dalle attività svolte col notebook. Secondo le mie esperienze con un utilizzo normale (luminosità media, internet/videoscrittura e wi-fi attivo) si arriva tranquillamente sulle 4 ore; in generale si va da un minimo di 3 ore a poco oltre le 5 ore.</span> <br />
<span style="font-weight: normal;">Molto importante anche il fatto che il portatile dispone di un sistema che scollega completamente la batteria quando essa ha una carica superiore al 95% e l&#8217;alimentatore è collegato: questo permette di usare per giornate intere il MacBook attaccato alla corrente senza il timore di rovinare la batteria. </span> </strong></p>
<p><strong>Sistema operativo: 8,5<br />
<span style="font-weight: normal;">Leopard è stato spesso definito dalla stampa specializzata come il migliore sistema operativo del mondo, e il video introduttivo sul sito Apple fa di tutto per infondere questa convinzione al potenziale cliente (ebbene si, con quel video sono riusciti a far capitolare anche un irriducibile di Windows come me).<br />
Dopo mesi di utilizzo devo dire che è un ottimo sistema, ma anche Leopard ha i suoi difetti, esattamente come gli altri sistemi operativi. Tra i pregi possiamo annoverare: cura estrema dell&#8217;aspetto grafico (anche se personalmente la colorazione grigia delle finestre non mi fa impazzire), perfetta integrazione con l&#8217;hardware (non potrebbe essere che così, vista la gamma limitata di macchine su cui viene installato), integrazione esemplare tra le diverse applicazioni di casa Apple, e in generale si ha la sensazione che sia stato speso molto tempo per migliorare l&#8217;usabilità e facilitare all&#8217;utente le operazioni più comuni. Tanto per fare un esempio: Spotlight. Si tratta di un sistema di ricerca, presente nella barra di sistema e accessibile da ogni finestra del Finder (l&#8217;equivalente di Esplora Risorse di Windows), che permette di trovare in pochi secondi documenti, musica, filmati, immagini, messaggi di posta elettronica, e di lanciare le applicazioni. Scordatevi le ricerche interminabili tra le cartelle di Windows, o la ridicola funzione di ricerca di XP: in pochi secondi troverete tutto quello che vi serve. I nuovi contenuti vengono rapidamente indicizzati (senza le decine di minuti di lavoro dell&#8217;hard disk di Windows) e alcune applicazioni hanno la capacità di integrarsi con Spotlight (per esempio alcuni RSS reader offrono la possibilità di effettuare ricerche all&#8217;interno dei feed direttamente da Spotlight, senza dover aprire il programma). Sono presenti anche molte altre comodità per rendere più veloce il recupero delle informazioni e i passaggi di dati tra le vari applicazioni: per avere qualche esempio potete guardare il <a href="http://www.apple.com/it/macosx/guidedtour/" target="_blank">video introduttivo</a> sul sito Apple.<br />
La velocità del sistema è in generale buona, anche se alcuni utenti Mac di vecchia data sostengono che le precedenti versioni di Mac OS X fossero più scattanti. Non eccelsa la velocità di avvio del sistema, mentre lo spegnimento è quasi istantaneo. Molto comoda la possibilità di &#8220;mettere in stop&#8221; il proprio Mac: è una sorta di stand by, che tiene acceso solo il circuito di alimentazione delle RAM: mantenuto in uno stato di perfetto silenzio (e bassissimo consumo), alla pressione di un tasto (o muovendo il mouse) il portatile si riattiva in un paio di secondi e ci ripropone il nostro ambiente di lavoro nelle esatte condizioni in cui lo avevamo lasciato. Degni di nota sono anche la capacità di sopportare elevati carichi di lavoro (anche con molte applicazioni aperte il sistema non da segni di squilibrio o rallentamenti, addirittura anche con Windows XP aperto in macchina virtuale non si hanno rallentamenti di sorta) e la capacità di non &#8220;appesantirsi&#8221; anche dopo mesi di utilizzo (e installazione di numerose applicazioni). <br />
Il rovescio della medaglia &#8211; e, se vogliamo, il principale &#8220;difetto&#8221; di Leopard &#8211; è la scarsa possibilità di personalizzazione. Spesso ci si trova a dover rinunciare ad alcune possibilità (o si è forzati a cambiare procedura per fare qualcosa) semplicemente perché &#8220;Apple ha deciso così&#8221;. Spesso si è costretti anche all&#8217;acquisto di altre utility per sopperire ad alcune carenze del sistema operativo. Ad esempio, per la personalizzazione delle icone di sistema, o per la gestione di archivi compressi (ZIP): cifre irrisorie (per Mac si trovano molti programmini interessanti al di sotto dei 20$, poco più di 10€ per noi), però sono funzionalità che potevano essere facilmente inserite di default nel sistema operativo.<br />
Altri difetti sono la non perfetta compatibilità con alcuni formati audio/video e con alcune periferiche USB (ad esempio lettori mp3, come detto prima), e qualche difficoltà nella gestione della rete con altri PC.<br />
Va anche detto che dopo quasi 20 anni di Windows si sono acquisite molte abitudini ed è necessario un periodo di apprendimento per abituarsi al nuovo sistema operativo: alcune cose che mi sembravano folli nei primi giorni di utilizzo sono ora diventate perfettamente normali, e anzi mi sento disorientato quando ritorno su Windows e non trovo la mia dock, Exposé o gli angoli attivi dello schermo.<br />
Giusto a titolo di esempio: su Windows siamo abituati a gestire la nostra libreria musicale basandoci sull&#8217;organizzazione fisica dei file, rinominando file e cartelle con un nostro criterio di ordinamento. Su iTunes il principio è completamento opposto: i file possono anche restare in un&#8217;unica cartella, l&#8217;organizzazione avviene esclusivamente tramite tag (autore, titolo, anno, genere, classifica, ecc.). Inizialmente il taggare tutta la propria libreria può sembrare un&#8217;operazione folle (e anche abbastanza lunga e seccante), ma una volta fatto ci si accorge di quanto risulti comodo e pratico questo tipo di gestione. </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Ottime anche le applicazioni della suite iLife, compresa nell&#8217;acquisto del Mac: offrono praticamente tutto quello che serve all&#8217;utente medio: gestione di musica, foto, impegni e quant&#8217;altro. Molto buona anche la sincronizzazione con i dispositivi Apple (ad esempio iPod), che una volta collegati vengono automaticamente sincronizzati con i contenuti presenti sul Mac.</span></strong></p>
<p>Nel complesso il giudizio sul Mac Book è pienamente positivo, sia per quanto riguarda l&#8217;hardware che per quanto riguarda il software: ho resistito persino alla tentazione di installare Vista in dual boot, segno che comunque Leopard è una validissima alternativa anche per chi, come me, viene da anni di Windows; ogni tanto mi trovo a dover avviare XP, rigorosamente in macchina virtuale, per lavoro&#8230; ma non ne sento particolarmente la mancanza <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>E dopo anni di Windows&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 26 May 2008 09:37:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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Ebbene si, anche un irriducibile di Windows come me si è convertito al mondo della mela rosicchiata  
Da un paio di giorni sono ufficialmente possessore di un Macbook bianco&#8230;
Le prime impressioni sono sicuramente positive, anche se non immaginavo fosse così diverso da Windows (strano a dirsi ma Linux mi è sembrato molto più somigliante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.pierino84.com/wp-content/uploads/2008/05/gattomac.jpg" alt="Apple" /></p>
<p>Ebbene si, anche un irriducibile di Windows come me si è convertito al mondo della mela rosicchiata <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Da un paio di giorni sono ufficialmente possessore di un Macbook bianco&#8230;<br />
Le prime impressioni sono sicuramente positive, anche se non immaginavo fosse così diverso da Windows (strano a dirsi ma Linux mi è sembrato molto più somigliante a Windows).</p>
<p>Tra qualche tempo farò un post più dettagliato in proposito <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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