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	<title>pierino84.com blog</title>
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	<description>Il blog di Pier Antonio</description>
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		<title>Aggiornamenti di WordPress e PHP Safe Mode</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Aug 2010 11:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Design]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle features più interessanti introdotte da WordPress da un po&#8217; di tempo a questa parte è sicuramente l&#8217;aggiornamento automatico del core e dei plugins; anziché perdere tempo con la noiosissima procedura di caricamento tramite FTP, con un semplice clic possiamo delegare il compito al nostro WordPress. Tuttavia, se il nostro blog è hostato su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-246" title="Aggiornamenti WordPress" src="http://blog.pierino84.com/wp-content/uploads/2010/08/wordpress-bug-300x276-150x150.png" alt="Aggiornamenti WordPress" />Una delle features più interessanti introdotte da WordPress da un po&#8217; di tempo a questa parte è sicuramente l&#8217;aggiornamento automatico del core e dei plugins; anziché perdere tempo con la noiosissima procedura di caricamento tramite FTP, con un semplice clic possiamo delegare il compito al nostro WordPress.<br />
Tuttavia, se il nostro blog è hostato su un server con <a href="http://php.net/manual/en/features.safe-mode.php">PHP Safe Mode attiva</a>, la procedura di aggiornamento non andrà a buon fine: una volta inserite le password FTP, l&#8217;aggiornamento si bloccherà con un messaggio di errore simile a questo:</p>
<blockquote><p><strong>Warning</strong>: touch() [function.touch]: <strong>SAFE MODE Restriction in effect</strong>. The script whose uid/gid is <strong>10044/10001</strong> is not allowed to access <strong>/tmp</strong> owned by uid/gid 0/0 in <strong>/usr/local/4admin/apache/vhosts/yourdomain.com/httpdocs/wordpress/wp-admin/includes/file.php</strong> on <strong>line 17</strong></p></blockquote>
<p>Fortunatamente la soluzione a questo problema esiste, ed è abbastanza semplice. E&#8217; sufficiente creare sul server una directory con permessi in scrittura (CHMOD 777, una volta finite le operazioni di aggiornamento possiamo anche revocare i permessi per sicurezza).<br />
Apriamo poi il file di configurazione di WordPress, wp-config.php, situato nella directory principale del pacchetto, e aggiungiamo la seguente riga:</p>
<pre class="brush: php;">
define('WP_TEMP_DIR','/home/httpd/vhosts/tuosito.com/httpdocs/tmp_updates');
</pre>
<p>Per recuperare il path fisico potete aiutarvi caricando nella directory appena creata un file PHP contenente la seguente funzione:</p>
<pre class="brush: php;">
&lt;?php
echo getcwd();
?&gt;
</pre>
<p>Caricate il wp-config.php aggiornato e riprovate ad effettuare l&#8217;aggiornamento. <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<item>
		<title>&#8220;Post to delicious&#8221; con contatore</title>
		<link>http://blog.pierino84.com/2010/07/20/post-to-delicious-con-contatore/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 21:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Design]]></category>

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		<description><![CDATA[Inserire i bottoni per condividere i propri post sui più popolari social network è ormai diventato un classico. Da qualche tempo Facebook, Twitter, Digg e altri offrono degli script già pronti che vi consentono di visualizzare, oltre al pulsantino di condivisione, anche il numero di utenti che hanno già condiviso il vostro post in rete. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inserire i bottoni per condividere i propri post sui più popolari social network è ormai diventato un classico. Da qualche tempo Facebook, Twitter, Digg e altri offrono degli script già pronti che vi consentono di visualizzare, oltre al pulsantino di condivisione, anche il numero di utenti che hanno già condiviso il vostro post in rete. Per quanto riguarda Delicio.us, non viene offerto nessun contatore già pronto. Con poco sforzo e con l&#8217;aiuto di jQuery è però possibile crearsene uno in pochi minuti.</p>
<p>Per prima cosa dobbiamo richiamare, se non lo abbiamo già fatto, jQuery:</p>
<pre class="brush: jscript;">&lt;script src=&quot;http://www.miosito.com/js/jquery.1.4.2.min.js&quot; type=&quot;text/javascript&quot;&gt;&lt;/script&gt;</pre>
<p>Passiamo quindi alla creazione del link; l&#8217;esempio è molto semplice, loghino di delicio.us, link per condividere e contatore:</p>
<pre class="brush: xml;">
&lt;img src=&quot;http://l.yimg.com/hr/img/delicious.med.gif&quot; alt=&quot;delicious&quot; /&gt;&amp;nbsp;&lt;a href='http://delicious.com/save?v=5&amp;noui&amp;jump=close&amp;url=http://www.miosito.com/&amp;title=titolodelpost' class='delicious' &gt;Post to delicious&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(&lt;span id=&quot;deliciousCounter&quot;&gt;&lt;/span&gt;)
</pre>
<p>Notare lo span vuoto, che andrà riempito con il risultato della chiamata javascript.<br />
Infine bisogna aggiungere la seguente funzione javascript:</p>
<pre class="brush: jscript;">
&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;
	var url = document.location.href;
	jQuery.getJSON('http://feeds.delicious.com/v2/json/urlinfo/data?url='+url+'&amp;amp;callback=?',
            function(data) {
                if(data != '')
                   jQuery('#deliciousCounter').html(data[0].total_posts);
                else
                   jQuery('#deliciousCounter').html(&quot;0&quot;);
        });
&lt;/script&gt;
</pre>
<p>Possiamo customizzare il tutto con il CSS, ed ecco quale sarà il risultato finale:</p>
<p><img src="http://l.yimg.com/hr/img/delicious.med.gif" alt="delicious" />&nbsp;<a href='http://delicious.com/save?v=5&#038;noui&#038;jump=close&#038;url=http://www.miosito.com/&#038;title=titolodelpost' class='delicious' >Post to delicious</a>&nbsp;(<span style="font: bold 12px Georgia" id="deliciousCounter">234</span>)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ottanta voglia di te</title>
		<link>http://blog.pierino84.com/2010/07/09/ottanta-voglia-di-te/</link>
		<comments>http://blog.pierino84.com/2010/07/09/ottanta-voglia-di-te/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 23:31:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Come concludere degnamente una giornata iniziata con mancata sveglia e conseguenti preparativi in stile Fantozzi, stress lavorativo, temperature tropicali? Guardando il programma "Mitici 80's" su Italia Uno!
Dato che mi appresto a diventare uno di quei 30enni nostalgici che alle cene con amici frantumano i coglioni ricordando gli anni che furono, ho deciso di guardarlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-203" title="Back to the 80s" src="http://blog.pierino84.com/wp-content/uploads/2010/07/4462.jpg" alt="Back to the 80s" width="396" height="396" /></p>
<p>Come concludere degnamente una giornata iniziata con mancata sveglia e conseguenti preparativi in stile Fantozzi, stress lavorativo, temperature tropicali? Guardando il programma &#8220;Mitici 80&#8242;s&#8221; su Italia Uno!<br />
Dato che mi appresto a diventare uno di quei 30enni nostalgici che alle cene con amici frantumano i coglioni ricordando gli anni che furono, ho deciso di guardarlo.<span id="more-201"></span><br />
Il programma, prodotto da Studio Aperto (!) e News Mediaset, si propone di fare un confronto tra gli anni 80 ed oggi, in vari ambiti. Conduce la mitica Sabrina Salerno, impacchettata in un abitino argentato stile domopak e un po&#8217; meno brillante del solito: peccato, perché in genere nelle trasmissioni in cui si parla di anni 80 risulta sempre abbastanza simpatica&#8230; La supportano Melita Toniolo (vestita da Wonder Woman) e Raffaella Fico (svestita e basta).<br />
Subito le buone notizie: si inizia parlando di tette, si finisce parlando di tette, durante tutto il programma si parla di tette, e le conduttrici mostrano le tette.<br />
Poi quelle cattive: nel programma c&#8217;è poco e nulla di anni &#8217;80. Niente musica, niente cinema, niente spot, niente ricordi, niente emozioni di quegli anni: si introduce la persona o l&#8217;argomento e poi via al servizio sul &#8220;come siamo ora&#8221;. Qualche accenno solo prima dei (numerosi) lanci di pubblicità, ricordando prodotti o slogan anni &#8217;80, con Sabrina che lancia la pubblicità con un &#8220;Ottanta voglia di te&#8221;. Qualche secondo di successi anni &#8217;80, al rientro dalla pubblicità, ma giusto per far fare karaoke e balletto a Sabrina.<br />
Il confronto tra gli anni &#8217;80 e ora è impietoso. Si inizia con un servizio sul boom delle maggiorate negli anni &#8217;80, raffrontate al silicone attuale (Cristina Dal Basso). Nel secondo servizio Melita entra in una cabina telefonica, ne esce vestita da Wonder Woman e si mette alla ricerca di una nuova Naomi Campbell.<br />
Nel terzo servizio si inizia a fare sul serio: confronto tra l&#8217;Ibiza di Sandy Marton e quella attuale. Uno si immagina un posto divertente, estate, sole, mare, musica, pischelle di facili costumi, come nei video di &#8220;People from Ibiza&#8221; o &#8220;Holiday night&#8221;; ne esce fuori un&#8217;isola in cui l&#8217;unica attrattiva sono le discoteche, feste in piscina con gente che tira coca dal display dell&#8217;iPhone alle 5 del pomeriggio, after hours proibiti dalla polizia per il casino generato, dj che ammettono candidamente che è meglio suonare per gente strafatta, direttori dei locali che proibiscono alle tv di fare riferimenti a droghe e/o di fare primi piani di locali e clienti (forse per l&#8217;alta probabilità di beccarne qualcuno sfatto come una zucchina?). Le pischelle di facili costumi abbondano, ma forse te la danno perché stanno talmente fuori da scambiarti per qualche personaggio famoso.<br />
Si va avanti con servizi sul gossip anni &#8217;80/attuale (soffermandosi sull&#8217;avvocato Agnelli &#8211; pace all&#8217;anima sua &#8211; che nel 1980equalcosa si tuffò nudo dalla barca), sul porno (intervista a Cicciolina), sul rapporto tra giovani e sesso (soliti pirla &#8211; accuratamente selezionati &#8211; messi a rispondere a delle domande davanti alla telecamera, che iniziano a vantarsi delle robe più improbabili) .<br />
Altro piatto forte della serata: servizio su truzzi ed emo nella capitale. Vengono intervistati alcuni ragazzi (con immagini sfumate e voce camuffata in stile pentito di mafia) che confessano di spendere 3-400 euro in pochi minuti, e poi qualche scambio di battute tra esponenti delle due scuole di pensiero, il tutto in un clima di discussione pacata e civile (&#8220;truzzi al rogo&#8221;, e &#8220;questi so la razza più brutta del mondo, nun se possono vedé&#8221;). Nessuno riesce a produrre frasi di senso compiuto, ed è difficile dire chi sia peggio: nel dubbio metterei una zappa in mano ad entrambi.<br />
Si chiude in bellezza con Francesca Cipriani (la tettona di &#8220;La pupa e il secchione&#8221;) che, prelevata da un&#8217;improbabile mansarda, viene messa sul set e truccata per ri-scattare foto famose di star anni &#8217;80 come Samantha Fox e Bo Derek. Seguono stampa delle foto e interviste ad alcuni ometti in San Babila per sincerarsi della riuscita dell&#8217;esperimento; ovviamente tutti dicono di si, e che anzi è meglio degli originali&#8230;<br />
La mia coetanea siliconata farebbe bene ad accorgersi che nonostante i ripetuti tagliandi dal chirurgo estetico non ha neanche un decimo della classe di Samantha Fox e della stessa Sabrina Salerno, ma vabbè.</p>
<p>In conclusione: programma abbastanza scialbo, senza arte né parte, si fa guardare ma non dice niente di che. Unico successo raggiunto è probabilmente quello di far diventare i nostalgici degli anni &#8217;80 come me ancora più nostalgici, ma forse più per la tristezza del panorama attuale che per merito del programma in sé.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tacchi a spillo sui campi verdi in Sud Africa</title>
		<link>http://blog.pierino84.com/2010/06/13/tacchi-a-spillo-sui-campi-verdi-in-sud-africa/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 18:25:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Design]]></category>

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		<description><![CDATA[Giusto qualche giorno fa, nel suo ennesimo editoriale,  il prode Minzolini celebrava la nuova veste del Tg1, il Tg con la &#8220;T&#8221; maiuscola, e il suo nuovo sito, che &#8220;farà arrivare nelle voftre cafe un fiume di notiffie&#8220;. Come i miei 2,5 lettori sapranno, il Tg1 ha anche una pagina Facebook; o meglio, ne aveva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="bordered size-full wp-image-183" title="Tacchi a spillo sui campi verdi del Sudafrica" src="http://blog.pierino84.com/wp-content/uploads/2010/06/tacchi_campi-verdi1.jpg" alt="Tacchi a spillo sui campi verdi del Sudafrica" /></p>
<p>Giusto qualche giorno fa, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=oyq8XK0U7W0">nel suo ennesimo editoriale</a>,  il prode Minzolini celebrava la nuova veste del Tg1, il Tg con la &#8220;T&#8221; maiuscola, e il suo nuovo sito, che &#8220;<em>farà arrivare nelle voftre cafe un fiume di notiffie</em>&#8220;.</p>
<p>Come i miei 2,5 lettori sapranno, il Tg1 ha anche una pagina Facebook; o meglio, ne aveva una che è stata chiusa per i troppi insulti (i soliti comunistacci). Dopo qualche giorno è stata creata una nuova pagina: difficile dire se sia un fake creato da qualche buontempone o se sia veramente gestita dalla redazione del Tg1; spererei più nella prima ipotesi, visto il tenore dei post pubblicati: il <a href="http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-b0e119c3-9c1f-4834-a374-67370860f7a6.html">caro gelati</a>, gli <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0f7cd575-a0c3-4aa6-98cb-e10a73cfb334-tg1.html?p=0">slip intelligenti</a> che monitorano la pressione sanguigna, gli <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-06ec70a5-edeb-4302-9b9e-59b8be3e4d83-tg1.html">elefanti che giocano a calcio</a> e, per l&#8217;appunto, i tacchi a spillo sui campi verdi in Sudafrica.</p>
<p>Una cosa che salta subito all&#8217;occhio è il fatto che titolo e testo dei link pubblicati sono totalmente slegati: il titolo è quello esatto dell&#8217;articolo, mentre il testo descrittivo è sempre uguale e non attinente all&#8217;articolo.</p>
<p>Per curiosità, vado a vedere i sorgenti delle loro pagine: tra centinaia di errori di validazione, copia/incolla selvaggi da Word e strafalcioni di codice degni di un sito degli anni &#8217;90, ci metto poco a scoprire il perché: sono totalmente assenti i meta tag (keywords e description), e come primo contenuto testuale c&#8217;è un div &#8220;intervista&#8221; &#8211; presente su tutte le pagine, ma nascosto tramite CSS &#8211; che contiene l&#8217;articolo incriminato; il parser di Facebook, non trovando i meta tag, va a prendere il primo blocco di testo che trova, e il simpatico risultato è questo:</p>
<p><img class="size-medium wp-image-187" title="Tg1 Facebook" src="http://blog.pierino84.com/wp-content/uploads/2010/06/tg1_link_facebook.jpg" alt="Tg1 Facebook" /></p>
<p>Quanto ci metteranno ad accorgersene? Mentre scrivevo questo post, il contenuto del &lt;div&gt; incriminato è cambiato, non si parla più di tacchi a spillo ma di magie e bellezze d&#8217;oriente. <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>10 years ago</title>
		<link>http://blog.pierino84.com/2010/01/09/10-years-ago/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 12:56:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Visto che su Twitter e sui vari social network va di moda il giochino dei &#8220;10 years ago&#8221;, mi butto anche io Un po&#8217; di ricordi, in ordine sparso: - avevo (quasi) 16 anni, vivevo a Cori (LT) e facevo il liceo classico a Latina - si, ero burino mi alzavo alle 6 per andare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-153" title="2000 lire" src="http://blog.pierino84.com/wp-content/uploads/2010/01/2000lire.jpg" alt="2000 lire" width="300" height="150" />Visto che su Twitter e sui vari social network va di moda il giochino dei &#8220;10 years ago&#8221;, mi butto anche io <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Un po&#8217; di ricordi, in ordine sparso:</p>
<p>- avevo (quasi) 16 anni, vivevo a Cori (LT) e facevo il liceo classico a Latina<br />
- si, ero burino <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  mi alzavo alle 6 per andare a scuola, e l&#8217;autolinea, il &#8220;Distretto&#8221; e il Bar Ariston erano i luoghi più familiari<br />
- le entrate alla seconda ora per saltare le interrogazioni, tirando fuori la scusa del pullman rotto<br />
- la mia massima aspirazione era andare a vivere in una grande città, possibilmente di mare<br />
<span id="more-152"></span>- me sentivo na cifra figo perchè avevo appena cambiato taglio di capelli e modo di vestire e avevo smesso da 6-7 mesi di portare l&#8217;apparecchio fisso :p<br />
- avevo creato il mio primo sito internet e mi gasavo ogni volta che veniva recensito su qualche rivista o da qualche altro sito<br />
- iniziavo a navigare su internet, col 56k e stendendo 15 metri di filo dal mio pc all&#8217;unica presa della casa<br />
- mia madre mi accompagnava alla fermata dell&#8217;autobus e mi dava la favolosa cifra di 1000 lire per la merenda <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
- andavo in palestra (!)<br />
- ero un fan sfegatato di Gigi D&#8217;Ag (avevo i due CD &#8220;Chanson for the beats&#8221; e &#8220;Chanson for the heart&#8221; ) ma odiavo gli Eiffel 65; mi ricordo &#8220;Disco Down&#8221;, &#8220;My heart goes boom&#8221;, &#8220;Never meet again&#8221;, &#8220;Turn around&#8221; e &#8220;Magic Feet&#8221;<br />
- la musica (di qualunque genere) era molto più bella<br />
- iniziavo a guardare &#8220;Un posto al sole&#8221;!!! <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
- mia madre, parlando con mia zia, diceva che &#8220;stavo cercando di mettermi in comunicazione con Paolo&#8221; (mio zio che sta in America) e io mi ammazzavo dalle risate perché stavo semplicemente mandando un&#8217;email<br />
- le giustificazioni con scritto &#8220;motivi di famiglia&#8221; o &#8220;indisposizione&#8221;<br />
- guardavo gli Europei, e mi incazzavo perché avevamo perso negli ultimi 20 minuti della finale<br />
- &#8220;Il grande Meaulnes&#8221; da leggere per le vacanze, gli approfondimenti sugli acquedotti romani e l&#8217;interrogazione in cui tutti crepavano dalle risate perché avevo la cerniera aperta<br />
- compravo il mio primo cellulare, un Trium Galaxy con l&#8217;antennona estraibile, e ce l&#8217;avevo sempre in mano per vedere quanto prendeva<br />
- facevo gli squilletti agli amici<br />
- ero uno dei pochi fortunati col masterizzatore e spacciavo CD masterizzati in società con un mio amico (per la polizia postale che legge: no, scherzavo <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  )<br />
- litigavo di continuo con i genitori<br />
- partecipavo alla vendemmia e alla raccolta delle olive, trascinando rami, sacchi e bidoni enormi (&#8220;biunzi&#8221; in dialetto, ndr)<br />
- il sabato pomeriggio registravo la classifica di RDVS (Radio Delta Velletri Stereo)<br />
- sbavavo per una che non mi si filava per niente, e che di lì a poco cambiò casa, scuola e numero di cellulare; in compenso dopo 10 anni mi ricordo ancora i suoi due numeri di telefono a memoria <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
- mi incazzavo con mia madre perché avvolgeva la merenda nella busta della pasta, mentre i miei compagni avevano il panino avvolto nella carta argentata <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
- la mitica gita in Sicilia del 5° ginnasio: il casino sulla nave con la radio a palla, Palermo, Agrigento, la Valle dei Templi, la cucina siciliana, le granite, la colazione con succo di pompelmo,  le prime serate in discoteca, lo stare stesi a prendere il sole dopo pranzo a Siracusa, la rissa quasi sfiorata in una sala giochi e una mucchina di peluche comprata come regalo per la ragazza di cui sopra <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
- i primi mesi di liceo, e l&#8217;inizio di una lunga serie di 3 in matematica :p<br />
- pesavo 20 chili in meno, e mia madre mi diceva che ero un &#8220;mucchietto d&#8217;ossa&#8221;<br />
- il pacchetto coloratissimo della scheda Blu, la scritta &#8220;I 98&#8243; sui vecchi cellulari e la pubblicità della Blu Connect con la mamma che lega il bimbo sul seggiolino<br />
- il cash display della Omnitel, gli sms, i loghi e le suonerie tutte gratuite<br />
- le serate passate a guardare il fuoco dal vetro della stufa a legna, e l&#8217;escursione termica di 10 gradi tra sala e camera<br />
- il viaggio in treno con davanti una tizia con due tette allucinanti, e mia madre che racconta a mia nonna &#8220;già guarda le ragazze&#8221;<br />
- le versioni di latino e greco, e il rosicare perché tutti avevano il GI mentre io avevo il Rocci<br />
- mia nonna che prima della partenza si mette a piangere e mi raccomanda di non frequentare cattive compagnie<br />
- mia nonna e basta<br />
- la mia sciccosissima maglietta azzurra della Gas, i pantaloni con le tasche della Pickwick e il bomber grigio con strisce bianche dell&#8217;Adidas<br />
- spingevo la Uno di mia madre quando non voleva partire<br />
- le visite da mia sorella a Roma, che abitava in una catapecchia al 6° piano senza ascensore<br />
- rosicavo perché gli altri avevano il motorino e io no<br />
- l&#8217;unica nevicata che ricordi nella mia perla dei monti Lepini<br />
- le banconote in lire, che sembravano veramente soldi<br />
- il casino di Roma durante il Giubileo</p>
<p>&#8230;.e tante altre cose, meglio fermarsi <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Voi miei 2,5 lettori che ricordi avete?!?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Buoni propositi 2009/2010</title>
		<link>http://blog.pierino84.com/2009/12/07/buoni-propositi-20092010/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 22:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Dunque, vediamo: visto che non scrivo nulla ormai da mesi e il mio blog fa la muffa, colgo l&#8217;occasione per rispolverare i due post dei buoni propositi 2008 e 2009 che sono rimasti in bozza e mai pubblicati, così avrò di che riflettere durante le ferie forzate di fine anno; depennate le cose già fatte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-138" title="Buoni propositi 2009/2010" src="http://blog.pierino84.com/wp-content/uploads/2009/12/homer20092010.jpg" alt="Buoni propositi 2009/2010" />Dunque, vediamo: visto che non scrivo nulla ormai da mesi e il mio blog fa la muffa, colgo l&#8217;occasione per rispolverare i due post dei buoni propositi 2008 e 2009 che sono rimasti in bozza e mai pubblicati, così avrò di che riflettere durante le ferie forzate di fine anno; depennate le cose già fatte e quelle impossibili, ecco cosa rimane&#8230;  (beh diciamo che in realtà è un &#8220;post in progress&#8221;)</p>
<p>- iscrivermi in palestra<br />
- prendere la patente (ebbene sì :p )<br />
- riprendere a scattare foto<br />
- leggere di più<br />
- scrivere più spesso sul blog, e magari rifare il sito<br />
- riuscire a incazzarmi di meno per persone, fatti, situazioni che non lo meritano<br />
- &#8220;fare pulizia&#8221; (qualcuno direbbe &#8220;portare fuori la spazzatura&#8221;, altri &#8220;tagliare i rami secchi&#8221;, ma penso che si sia capito)<br />
- cambiare casa<br />
- fare più cose divertenti<br />
- incrementare le mie scarse capacità di calcolo (oddio, questo forse doveva rimanere tra le cose impossibili)<br />
- disintossicarmi da UPAS (per le fiction di polizia se ne parla nel 2011 )</p>
<p>Vabbè basta, altrimenti poi finisce che METTO TROPPA CARNE AL FUOCO <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>MAMP e VMware Fusion</title>
		<link>http://blog.pierino84.com/2009/09/06/mamp-e-vmware-fusion/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 11:14:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Web Design]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni web designer sa bene quanto sia importante, a lavoro ultimato, testare la propria creazione sul maggior numero di browser e piattaforme possibile. Chi lavora in ambiente MAC si trova in genere di fronte alla necessità di installare un software di virtualizzazione, per poter eseguire Windows o Linux senza la necessità di dover riavviare. A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni web designer sa bene quanto sia importante, a lavoro ultimato, testare la propria creazione sul maggior numero di browser e piattaforme possibile. Chi lavora in ambiente MAC si trova in genere di fronte alla necessità di installare un software di virtualizzazione, per poter eseguire Windows o Linux senza la necessità di dover riavviare.</p>
<p>A volte capita, se non si ha a disposizione uno spazio web di prova, di dover lavorare sul proprio server locale; su MAC il pacchetto maggiormente utilizzato è <a href="http://www.mamp.info/en/mamp/index.html">MAMP</a>, che in pochi semplici passaggi permette di avere un server Apache con PHP e MySql già configurati e funzionanti. In questo caso può sorgere un problema: come fare per accedere da Windows al server in esecuzione sul MAC?<br />
<span id="more-125"></span><br />
Per prima cosa configuriamo in modo appropriato le impostazioni di rete della macchina virtuale:</p>
<p><a rel="lightbox" href="http://blog.pierino84.com/wp-content/uploads/2009/09/preferenze_network_vmware.jpg"><img class="size-medium wp-image-126 alignnone" title="preferenze_network_vmware" src="http://blog.pierino84.com/wp-content/uploads/2009/09/preferenze_network_vmware-300x209.jpg" alt="preferenze_network_vmware" width="300" height="209" /></a></p>
<p>Poi apriamo il Terminale (con VMWare in esecuzione) e digitiamo il comando:</p>
<blockquote><p>ifconfig</p></blockquote>
<p>Apparirà una schermata contenente le informazioni sulla configurazione delle schede di rete; cerchiamo la voce &#8220;vmnet8&#8243; e prendiamo nota dell&#8217;indirizzo IP accanto alla voce &#8220;inet&#8221;.<br />
A questo punto possiamo passare su Windows, e andare ad editare il file &#8220;C:\Windows\System32\Drivers\etc\hosts&#8221;.<br />
Aggiungiamo alla fine la seguente riga:</p>
<blockquote><p>xxx.xxx.xxx.xxx           machost</p></blockquote>
<p>sostituendo al posto di xxx&#8230; l&#8217;indirizzo IP che avete recuperato nel passaggio precedente; il secondo parametro invece riguarda l&#8217;indirizzo che volete utilizzare per accedere al vostro server su MAC: potete mettere ciò che volete, ma non utilizzate &#8220;localhost&#8221;, in quanto viene utilizzato per fare riferimento all&#8217;esecuzione in locale su Windows XP.<br />
Come ultima operazione, dovete eseguire un refresh dei DNS (o, in alternativa, riavviare Windows); aprite un prompt dei comandi e digitate:</p>
<blockquote><p>ipconfig /flushdns</p></blockquote>
<p>e premete invio. Aprite il browser e provate a digitare:</p>
<blockquote><p>http://machost:8888/nomedelvostrosito</p></blockquote>
<p>ovviamente sostituendo :8888 con le porte che avete utilizzato nella configurazione di MAMP e assicurandovi che MAMP sia correttamente avviato sul MAC.<br />
Se avete eseguito la procedura correttamente, dovreste essere in grado di visualizzare il vostro sito.</p>
<p>Ricordatevi infine che se utilizzate un CMS come WordPress o se avete messo &#8220;localhost&#8221; nella configurazione o nei link del vostro sito, non potrà funzionare su Windows; in questi casi è possibile sostituire il &#8220;localhost&#8221; nella configurazione con:</p>
<blockquote><p>http://xxx.xxx.xxx.xxx:8888</p></blockquote>
<p>dove xxx&#8230; è sempre l&#8217;indirizzo IP che avete recuperato nei passaggi precedenti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>IE e l&#8217;innerHTML nelle select box</title>
		<link>http://blog.pierino84.com/2009/05/26/internet-explorer-e-linnerhtml-nelle-select-box/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 22:12:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Design]]></category>

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		<description><![CDATA[Di recente mi è capitato di dover realizzare una semplice paginetta con due menù a tendina: il primo per la selezione della regione, il secondo con le province, popolato tramite una chiamata in Ajax al database. Il file PHP restituisce un semplice elenco di &#60;option&#62; e riempie la select box delle province utilizzando la proprietà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di recente mi è capitato di dover realizzare una semplice paginetta con due menù a tendina: il primo per la selezione della regione, il secondo con le province, popolato tramite una chiamata in Ajax al database. Il file PHP restituisce un semplice elenco di &lt;option&gt; e riempie la select box delle province utilizzando la proprietà &#8220;innerHTML&#8221; dell&#8217;elemento.</p>
<p>Credo sia inutile dire che la cosa funziona su tutti i browser, tranne uno: si, in 8 anni non sono ancora riusciti a correggere questo baco. No, neanche nelle ultime due versioni. Si accettano scommesse sul fatto che il baco rimarrà anche nella versione 9 di prossima uscita.</p>
<p>Googlando un po&#8217; ho trovato diverse soluzioni: diversificare l&#8217;applicativo a seconda del browser in uso (rifare l&#8217;applicativo per Internet Explorer? state freschi!), rifare l&#8217;applicativo popolando non la select ma il div che la contiene (ma in questo modo la select creata non viene riconosciuta da Firefox e Chrome), utilizzare funzioni chilometriche create appositamente (ne avevo trovata una fatta abbastanza bene, ma restituiva i risultati in minuscolo e non andava con IE 8).<br />
<span id="more-117"></span><br />
Alla fine ho trovato su un blog questa soluzione, piuttosto semplice ma efficace, e l&#8217;ho leggermente personalizzata:</p>
<blockquote><p><span> </span>if(document.all) //IE<br />
{<br />
//Aggiunge una opzione fittizia<br />
opts = &#8216;&lt;option&gt;opzione&lt;/option&gt;&#8217; + ajaxRequest.responseText;<br />
}<br />
else //browser normali<br />
{<br />
//Risposta Ajax senza aggiunte<br />
opts = ajaxRequest.responseText;<br />
}</p>
<p>//Riempie select box<br />
document.getElementById(&#8220;province&#8221;).innerHTML=opts;</p>
<p><span> </span></p>
<p>//Forza refresh della select box in IE<br />
if(document.all)<br />
{<br />
document.getElementById(&#8220;province&#8221;).outerHTML = document.getElementById(&#8220;province&#8221;).outerHTML;<br />
}</p></blockquote>
<p>Supponendo di avere come risposta ajax il nostro bel set di &lt;option&gt;, se il browser è Internet Explorer viene aggiunta una prima option fittizia, che sarà rimossa automaticamente (!) dal &#8220;browser&#8221;; in caso contrario viene utilizzata la risposta ajax, così come fornita dal nostro applicativo PHP. Una volta riempita la select box con i valori, viene forzato il refresh della stessa, per fare in modo che con Internet Explorer non risulti vuota.</p>
<p>Spero che questa soluzione possa essere utile a chi, come me, ha perso diverse ore a cercare di risolvere questo baco <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Abbiamo ancora bisogno di IE6?</title>
		<link>http://blog.pierino84.com/2009/04/22/abbiamo-ancora-bisogno-di-ie6/</link>
		<comments>http://blog.pierino84.com/2009/04/22/abbiamo-ancora-bisogno-di-ie6/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 21:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Design]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.pierino84.com/?p=112</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; di ieri la notizia che Internet Explorer 8 è stato inserito tra gli aggiornamenti ad alta priorità per Windows XP, Vista, 2003 e 2008 Server. Ad alta priorità nel senso che verrà inserito tra gli aggiornamenti consigliati dal sistema, ma l&#8217;installazione potrà essere rimandata, annullata o addirittura bloccata tramite un&#8217;apposita utility fornita da Microsoft [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-107" title="no_ie6s" src="http://blog.pierino84.com/wp-content/uploads/2009/04/no_ie6s.gif" alt="no_ie6s" width="200" height="200" />E&#8217; di ieri <a href="http://blogs.technet.com/italy/archive/2009/04/20/internet-explorer-8-0-parte-la-distribuzione-automatica.aspx">la notizia</a> che Internet Explorer 8 è stato inserito tra gli aggiornamenti ad alta priorità per Windows XP, Vista, 2003 e 2008 Server. Ad alta priorità nel senso che verrà inserito tra gli aggiornamenti consigliati dal sistema, ma l&#8217;installazione potrà essere rimandata, annullata o addirittura bloccata tramite un&#8217;apposita utility fornita da Microsoft stessa.<br />
Microsoft è l&#8217;unica azienda che invece di invitarvi ad aggiornare il software, fa di tutto per fare in modo che possiate rimanere con la vecchia versione. Conoscete qualcuno che usa ancora Firefox 0.5? Eppure chiunque abbia un sito vedrà nelle sue statistiche che una buona parte (anzi, spesso la maggioranza) dei visitatori utilizza ancora IE 6: un browser di 8 (OTTO) anni fa.<br />
Se è vero che Internet Explorer è una piaga mondiale, è pur vero che in Italia, notoriamente indietro di anni rispetto al resto del mondo civilizzato, si arriva addirittura a difendere a spada tratta questo browser: su blog e forum si leggono commenti, anche da parte di &#8220;addetti ai lavori&#8221;, che fanno accapponare la pelle (leggi cascare le palle per terra). Mentre all&#8217;estero alcuni dei più grandi designer del mondo invitano da anni gli sviluppatori a <a href="http://www.webdesignerwall.com/general/trash-all-ie-hacks/">smetterla di rendere i propri siti retrocompatibili</a> con IE6, mentre qualcuno si chiede quanto costi alle aziende che lavorano nell&#8217;IT (ma soprattutto ai loro clienti) mantenere il supporto verso IE 6, mentre la Norvegia <a href="http://www.cjohansen.no/en/browsers/norway_tells_ie6_users_to_shape_up">lo mette al bando</a>&#8230; ecco a voi alcune perle nostrane lette su forum e blog: &#8220;Italians do it better&#8221;.<span id="more-112"></span></p>
<p><strong>&#8220;IE 7/8 non mi piace, la grafica è cambiata e non ci capisco più nulla&#8221;</strong><br />
Questo è il classico commento da utente cret&#8230; ehm, inesperto, poco pratico, un novizio, insomma; tutto sommato è il più innocuo, rispecchia la classica mentalità italiana del &#8220;meglio non cambiare&#8221;, ma nel complesso utenti del genere sono ancora recuperabili <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>&#8220;IE 7/8 sono lentissimi&#8221;</strong><br />
E&#8217; vero che le ultime versioni del browser di casa Microsoft non sono dei fulmini, ma su qualunque PC che sia almeno un p4 con 512 mega di ram (quindi un computer di 5-6 anni fa) la differenza è trascurabile.</p>
<p><strong>&#8220;L&#8217;aggiornamento richiede il cambio del PC&#8221;</strong><br />
Premesso che se uno usa un PC di 10-12 anni fa, forse è arrivato il momento di cambiarlo, visti i prezzi attuali&#8230;.<br />
Comunque sia, le versioni più recenti di Internet Explorer e degli altri browser non hanno requisiti minimi così folli; esistono anche distribuzioni di Linux pensate per il recupero di PC obsoleti (con in dotazione browser sicuramente migliori di IE6), ed esistono gruppi di utenti Linux che forniscono volontariamente (leggi GRATIS) aiuto e supporto per il passaggio.</p>
<p><strong>&#8220;Gli utenti Windows 2000 non possono installarlo&#8221;</strong><br />
Obiezione in genere sollevata da chi si sente &#8220;addetto ai lavori&#8221;, e che solitamente sostiene che Windows 2000 sia la migliore versione di Windows mai prodotta (e già questo la dice lunga sul grado di innovazione informatica raggiunto in Italia). Smentita però dal fatto che questi utenti potrebbero tranquillamente installare un altro browser che non sia quello Microsoft.</p>
<p><strong>&#8220;Le applicazioni intranet che usiamo in azienda funzionano solo con IE6&#8243;</strong><br />
Forse è il caso di aggiornarle, e/o di assumere una persona competente per il loro sviluppo?</p>
<p><strong>&#8220;Il responsabile dei piccì in azienda ci ha proibito di installare IE7/8&#8243;</strong><br />
Affermazione spesso unita ad altre perle del tipo &#8220;il 7 è ancora troppo nuovo per essere installato&#8221; (eh si, ha solo 3 anni) o &#8220;installare le cose nuove fa solo danni&#8221; (aaah, la cara vecchia saggezza popolare!); persone del genere tendono anche a non installare i Service Pack di XP perché &#8220;non sono ancora maturi&#8221; o a disabilitare gli aggiornamenti automatici &#8220;perché fanno solo danni&#8221;. Soluzione: licenziare il responsabile dei piccì e assumere una persona che ne capisca qualcosa.</p>
<p><strong>&#8220;Se non ci fosse IE6, perderemmo il lavoro&#8221;</strong><br />
Letto su diversi blog e forum, da parte di chi si definisce &#8220;addetto ai lavori&#8221;.<br />
Voglio sperare che sia uno scherzo, o una provocazione. Il nostro lavoro sarebbe quello di stare a perdere giornate a fare bug-fixing su IE6?<br />
Le giornate spese ad occuparci di IE6 potrebbero essere spese da un Web Designer per cose senz&#8217;altro più produttive: miglioramento del design, dell&#8217;usabilità, dell&#8217;esperienza utente, maggiore attenzione alla progettazione e all&#8217;organizzazione dei contenuti, tanto per citare alcune cose.<br />
<strong><br />
&#8220;I bug da sistemare sono sempre gli stessi&#8221;</strong><br />
Altra frase da Web Designer. Vera solo in parte. In progetti molto semplici sono sempre le solite cose: bordo puntinato, PNG trasparenti, margine raddoppiato sui float&#8230; In realtà i bug di IE6 relativi alla gestione dei CSS sono una marea, per non parlare degli altri&#8230; Vale infine la stessa considerazione espressa sopra: perchè perderci del tempo che potrebbe essere impiegato in maniera migliore?</p>
<p><strong>&#8220;Non è giusto costringere gli utenti ad installare un nuovo browser&#8221;</strong><br />
Ed è giusto costringere gli sviluppatori a perdere tempo, denaro, incazzatura nel rendere il sito retrocompatibile con IE6? Tolti i disabili &#8211; che giustamente dovrebbero sempre avere una versione del sito accessibile &#8211; qual&#8217;è per l&#8217;utente il problema nell&#8217;installare un nuovo browser? Si fa di rado, è gratis, oltre al possedere il pollice opponibile per cliccare &#8220;Avanti&#8221; durante l&#8217;installazione non richiede particolari competenze, porta vantaggi sia nella visualizzazione dei siti che nella sicurezza generale del sistema.<br />
Pretendere che il web si adatti alle mie esigenze di utente che naviga con un browser di 8 anni fa sarebbe come entrare in tangenziale con un Ape Cross e pretendere che il traffico si adatti alla mia andatura.</p>
<p>Concludo brevemente, dicendo che la colpa dei milioni di utenti che utilizzano ancora IE6 non è del cattivo Bill Gates (beh oddio, se avesse evitato di entrare nel mercato dei browser avrebbe fatto un favore all&#8217;umanità <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> )&#8230;<br />
E&#8217; principalmente nostra, di chi spende gran parte del proprio tempo a fare in modo che l&#8217;utente con IE6 possa vedere il sito con la stessa resa (o quasi) di chi usa altri browser. Riflettiamoci <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=28a3c14f-5dc5-87dc-9f3b-4dbb94008a31" alt="" /></div>
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		<title>404 personalizzata :)</title>
		<link>http://blog.pierino84.com/2009/02/09/404-personalizzata/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 22:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Web Design]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa leggevo un articolo di Smashing Magazine che raccoglieva alcune delle pagine di errore 404 più belle del web&#8230; Quindi ho deciso che non potevo essere da meno e ho creato la mia 404 personalizzata: clicca qui per vederla. p.s.: il post sta anche nella categoria Pensieri, perché così *qualcuno* che legge solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.pierino84.com/404_error.gif" alt="" width="382" height="100" /><br />
Qualche giorno fa leggevo <a href="http://www.smashingmagazine.com/2009/01/29/404-error-pages-one-more-time/">un articolo</a> di Smashing Magazine che raccoglieva alcune delle pagine di errore 404 più belle del web&#8230; Quindi ho deciso che non potevo essere da meno e ho creato la mia 404 personalizzata: <a href="http://www.pierino84.com/zzz.zzz">clicca qui per vederla</a>.</p>
<p>p.s.: il post sta anche nella categoria Pensieri, perché così *qualcuno* che legge solo quella categoria lo può vedere. Ed essendo quel *qualcuno* fan dei Simpson, magari se taja <img src='http://blog.pierino84.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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